Dolore cronico ano e glande da 4 anni

Salve, scrivo per questo consulto perché ormai io non so davvero più che cosa altro fare e a chi rivolgermi.
Sono più di 4 anni ormai che convivo con questo disturbo che ormai sta irrimediabilmente influenzando la mia vita e la mia salute mentale.
È iniziato tutto con problemi al pene, sensazione di bruciore costante.
Dopo un paio di mesi ho iniziato ad avvertire dolore all’interno dell’ano con evacuazione dolorosa e feci coperte di muco.
Mi sono rivolto prima ad un urologo che mi ha fatto fare tamponi di ogni tipo che sono SEMPRE risultati negativi, idem esami urine e su sperma.
Mi è stata diagnosticata una prostatite abatterica e prescritto i soliti integratori con supposte topster che non hanno migliorato nulla.
Mi sono poi rivolto ad un Proctologo che mi ha fatto anche una rettoscopia non rilevando niente di anomalo.
Ho cercato un altro parere e mi è stata riscontrata una ragade.
Ho seguito la cura per mesi e nulla é cambiato anche se la ragade si è chiusa da quanto afferma.
La cura consisteva in integratori e proctolin pomata, brufen al bisogno.
In tutto questo tempo nulla è mai migliorato.
Ho eseguito di mia iniziativa dei tamponi rettali che all’inizio hanno dato una positività alla Clamidia, ho fatto la cura con bassado.
Ho poi rifatto il tampone ed è risultato negativo.
C’è stato il sospetto che il primo tampone in realtà fosse un falso positivo perché non era sulla ricerca del dna.
Cerco un parere ulteriore perché davvero non so più dove sbattere la testa.
Ringrazio anticipatamente chiunque risponda a questo mio quesito.
Vorrei semplicemente una strada da seguire e sfortunatamente in questi anni ho sempre trovato specialisti che alla fine liquidano il tutto come se il problema effettivamente non esistesse.
Purtroppo per me sento forti e chiari questi sintomi.
Aggiungo questa cosa che penso possa essere rilevante: questi sintomi risultano essere molto meno marcati al mattino dopo il risveglio e ad esempio quando non sono a casa per lunghi periodi, ad esempio in vacanza, i sintomi è come se si attenuassero molto.
Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 14.5k 401
A distanza è difficile fare una diagnosi,
un' ipotesi da valutare è quella di una nevralgia.
Utile una rivalutazione alla luce dei fallimenti terapeutici.
Visita proctologica con rettoscopia!
Cordiali saluti.

NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs

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Utente
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Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
La rettoscopia è stata già fatta, con la diagnosi di ragade che si è poi rimarginata. Il problema è che nonostante questo e nonostante non siano stati riscontrate altre condizioni la sintomatologia persiste e non migliora. Per quanto riguarda la nevralgia a quale specialista dovrei rivolgermi?
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