Come risolvere stipsi cronica con prolasso rettale?

Buongiorno Dottore/Dottoressa
Le scrivo gentilmente per mia moglie.
Soffre di stipsi cronica e ostinata, ha provato diete, farmaci, integratori, fatto fisioterapia pelvica ore e post un intervento di rettopessi ventrale robotica nel 2018 per un prolasso rettale di 1° grado e rettocele che in parte ostruiva la defecazione risolvendo il problema per un 50%.
Continua a non sentire lo stimolo a defecare e ha un transito rallentato nel colon discendente. nel 2022 abbiamo avuto un bambino con la fecondazione assistita.
Durante la gravidanza si gestiva con il magnesio supremo e faceva ricorso a irrigazione transanale 2 volte alla settimana, il parto è stato cesareo per non gravare ulteriormente sul pavimento pelvico.
Dopodichè si è sempre gestita con il Frutta&Fibre forte 2 al giorno: sempre con tempi lunghi per avere uno stimolo sufficiente. a novembre 2025 ha interrotto l'uso del Frutta&Fibre una prima volta perchè ci siamo rimessi alla ricerca di una nuova gravidanza con la fecondazione assistita, ahimè andata male e già in quel momento si erano evidenziate le difficoltà sostituendolo con macrogol, magnesio supremo, fibre, ecc. Ripreso dopo il fallimento per un paio di mesi, l'ha poi sospeso definitivamente da febbraio per proseguire con la pma ma è a piedi /non le viene lo stimolo nemmeno dopo giorni ed è costretta a ricorrere continuamente a clismi.
Ha consultato un gastroenterologo, provato idrocolonterapia, vari integratori, di nuovo macrogol, psyllogel e altre fibre perlopiù solubili, mannite. . . ma non sente lo stimolo per evacuare anche se spesso le feci sono in ampolla. tra un mese abbiamo un transfer della blastocisti ottenuta col percorso e siamo preoccupati perché consapevoli anche che con una gravidanza possa ulteriormente peggiorare il quadro.
Cosa consiglia?
Perchè secondo lei non funzionano questi integratori non funzionano? È corretto escludere le fibre insolubili?
A lei i proctologi che l'hanno seguita in passato hanno sempre detto che deve creare più massa x stirare le pareti del retto e innescare lo stimolo, più che tenere le feci tanto molli. . .
Mi scusi se mi sono dilungato ma ci tenevo a riportarle tutto.
Attendo gentilmente un suo riscontro e aiuto in merito
Grazie mille
Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 14.5k 401
Gentile utente
Ho letto attentamente quanto da lei scritto, a distanza è difficile dare una risposta certa, ma in base alla mia esperienza il perdurare della stipsi potrebbe dipendere
dall' insuccesso del precedente intervento.
Effettuare una rettopessi di un retto che ha perso le sue funzioni, serve solo a correggere la morfologia del retto prolassato, ma non la funzione. Un retto prolassato con un rettocele è un retto che non ha più capacità di avvertire lo stimolo oltre ad impedire, con una intussuscezione, lo svuotamento.
Tirare su ( rettopessi) questo retto
"malato" non solo è inutile ma in alcuni casi può anche peggiorare la stipsi espulsiva.
La situazione di sua moglie va rivalutata con un nuovo esame defecografico e manometrico anorettale.
Dopo questa rivalutazione si potrà discutere su che cosa è preferibile fare.
Al momento continui con lassativi e clisterini.
Cordiali saluti.

NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs

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