Prolasso organi pelvici e Sindrome di Ehlers Danlos

Buonasera.
Sono presumibilmente affetta da Sindrome di Ehlers Danlos.
Tramite RMN defecografia ho scoperto che per lassità dei legamenti ho prolasso di I-II grado di utero e vescica, che l' utero è retroverso flesso e che impronta sul retto che presenta intussuscezione retto rettale alta.
Inoltre ho dolicosigma con accentuata curvatura del viscere, enterocele e retto che prolassa in maniera importante in fase evacuativa con un rettocele di 3,8cm che non si svuota.
Mi hanno proposto la resezione rettale con metodo STARR o Delorme .
Data la sindrome di cui potrei soffrire e il quadro della RMN, è sufficiente la resezione del retto per migliorare la mia grave defecazione ostruita o ci potrebbero essere recidive a breve distanza di tempo determinate dalla lassità dei tessuti e dal fatto che in caso di ridotta produzione di collagene come nella mia patologia, io possa essere danneggiata da questo intervento con cicatrici importanti?
Sto valutando la stomia poiché penso di riacquistare maggiore serenità nella defecazione che mi consentirebbe di non passare tutta la giornata in bagno.
Grazie di cuore a chi mi risponderà.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 367
La sindrome di Ehlers Danlos comporta una produzione anomala di collagene, con conseguente fragilità dei tessuti e ridotta capacità di cicatrizzazione. In questo contesto, la semplice resezione rettale (STARR o Delorme) può ridurre temporaneamente la protrusione, ma il rischio di recidiva esiste, perché i legamenti e la parete del retto rimangono deboli.
Le opzioni da considerare includono:
- Riparazione dei legamenti pelvici (es. anastomosi con tessuto di fascia o mesh) per rinforzare la struttura di supporto.
- Stabilizzazione con protesi di fascia o mesh biologica per ridurre la lassità senza aumentare il rischio di infezione.
- Stimolazione del nervo sacrale (SNS) per migliorare la funzione di evacuazione senza intervento chirurgico invasivo.
- Colostomia temporanea o permanente se la funzione di evacuazione è gravemente compromessa e le altre terapie non sono efficaci.
La scelta dipende dalla gravità dei sintomi, dalla tolleranza al rischio chirurgico e dalla capacità di recupero. Una valutazione multidisciplinare (coloproctologia, medicina rigenerativa) è fondamentale per bilanciare i benefici della riparazione con i potenziali rischi di cicatrizzazione in un contesto di Ehlers Danlos.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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