Ileite terminale: per forza Morbo di Crohn?
Gentili Dottori, ho 39 anni, assumo da 15 anni un IPP per gastrite cronica (forse dovuta a Cipralex 10 mg assunto da ancora prima).
Mai avuti disturbi intestinali, familiarità per MICI, né episodi di diarrea, febbre o calo di peso in passato.
Alvo sempre regolare (salvo qualche episodio sporadico comune nella vita di tutti immagino).
Sintomi:
-8/9 maggio: dopo pizza+birre+mojito primo episodio acuto di dolore e gonfiore in fossa iliaca destra (FID), risoltosi spontaneamente con dieta.
-17 maggio: senso di febbricola, ma nessun problema intestinale.
Alla sera mangio e bevo vino bianco (almeno 2-3 calici) senza problemi rilevanti.
-18 maggio: pranzo con lasagne + un po' di vino rosso e gelato; aperitivo con spritz.
Nessun problema.
Alla sera stessa pizza+vino, e nuovamente la notte esplode tensione e dolore FID.
Comparsa febbricola (max 37.8°C) gestita con paracetamolo.
Mi reco al PS pensando ad un appendicite.
Durante questi giorni mai avuto diarrea ripetuta (forse 1scarica dopo il 9 maggio, ma non ricordo).
Mai sangue nè muco nelle feci.
Non ho calo di peso o altri sintomi che ho letto come associabili al Crohn.
Referti del PS:
- Esami ematici: Emocromo nei limiti.
PCR mossa a 13.7 mg/L (v. n. < 5.0).
- Ecografia addome: In FID ansa intestinale segmentariamente ispessita con lume disteso per 10-15 cm e brusca restrizione a valle; riferita a ultima ansa ileale flogosata.
Adenopatie reattive adiacenti.
Splenomegalia moderata (milza 13.5 cm).
Appendice non visualizzata.
- TC addome con mdc: Conferma ispessimento circonferenziale dell'ultima ansa ileale per 10-15 cm, con segni di periviscerite flogistica e linfoadenopatie reattive nel grasso mesenterico.
Esclusa appendicite (appendice regolare).
Coprostasi colica.
Dimesso con diagnosi di "Ileite terminale" e terapia per 5 gg: Ciprofloxacina 500 mg (1 cp x 2/die) e Metronidazolo 250 mg (2 cp x 2/die) + probiotici.
Con l'inizio dei farmaci ho subito avvertito un miglioramento al gonfiore ed al dolore.
A 60 ore da inizio terapia la febbre è svanita, gonfiore in netto calo, nessun dolore a riposo (solo un po' di tensione).
Persiste solo dolore alla palpazione in FID.
Continuo con feci solide e regolari.
Mi sono messo a dieta (riso, pollo, patate lesse).
Il 28 maggio dovrò fare colon con biopsia perchè al PS hanno sospettato un morbo di Crohm L'attesa mi crea forte ansia.
Considerando l'assenza di sintomi cronici pregressi, l'uso di IPP (ridotta barriera acida) e la pronta risposta all'antibiotico: il quadro è più indicativo di un'ileite infettiva acuta/aspecifica o vi sono forti elementi per sospettare l'esordio di un Morbo di Crohn?
Veramente non mi spiego questa cosa.
Il 2 maggio (6 gg prima del primo episodio di gonfiore) ho mangiato una tartare a metà con un amico, che possa essere stata quella?
Posso eseguire esami intermedi non invasivi (es. calprotectina fecale, esami ematici specifici o coprocultura) in questi giorni per iniziare a escluderlo e tranquillizzarmi?
Grazie per il vostro prezioso supporto.
Mai avuti disturbi intestinali, familiarità per MICI, né episodi di diarrea, febbre o calo di peso in passato.
Alvo sempre regolare (salvo qualche episodio sporadico comune nella vita di tutti immagino).
Sintomi:
-8/9 maggio: dopo pizza+birre+mojito primo episodio acuto di dolore e gonfiore in fossa iliaca destra (FID), risoltosi spontaneamente con dieta.
-17 maggio: senso di febbricola, ma nessun problema intestinale.
Alla sera mangio e bevo vino bianco (almeno 2-3 calici) senza problemi rilevanti.
-18 maggio: pranzo con lasagne + un po' di vino rosso e gelato; aperitivo con spritz.
Nessun problema.
Alla sera stessa pizza+vino, e nuovamente la notte esplode tensione e dolore FID.
Comparsa febbricola (max 37.8°C) gestita con paracetamolo.
Mi reco al PS pensando ad un appendicite.
Durante questi giorni mai avuto diarrea ripetuta (forse 1scarica dopo il 9 maggio, ma non ricordo).
Mai sangue nè muco nelle feci.
Non ho calo di peso o altri sintomi che ho letto come associabili al Crohn.
Referti del PS:
- Esami ematici: Emocromo nei limiti.
PCR mossa a 13.7 mg/L (v. n. < 5.0).
- Ecografia addome: In FID ansa intestinale segmentariamente ispessita con lume disteso per 10-15 cm e brusca restrizione a valle; riferita a ultima ansa ileale flogosata.
Adenopatie reattive adiacenti.
Splenomegalia moderata (milza 13.5 cm).
Appendice non visualizzata.
- TC addome con mdc: Conferma ispessimento circonferenziale dell'ultima ansa ileale per 10-15 cm, con segni di periviscerite flogistica e linfoadenopatie reattive nel grasso mesenterico.
Esclusa appendicite (appendice regolare).
Coprostasi colica.
Dimesso con diagnosi di "Ileite terminale" e terapia per 5 gg: Ciprofloxacina 500 mg (1 cp x 2/die) e Metronidazolo 250 mg (2 cp x 2/die) + probiotici.
Con l'inizio dei farmaci ho subito avvertito un miglioramento al gonfiore ed al dolore.
A 60 ore da inizio terapia la febbre è svanita, gonfiore in netto calo, nessun dolore a riposo (solo un po' di tensione).
Persiste solo dolore alla palpazione in FID.
Continuo con feci solide e regolari.
Mi sono messo a dieta (riso, pollo, patate lesse).
Il 28 maggio dovrò fare colon con biopsia perchè al PS hanno sospettato un morbo di Crohm L'attesa mi crea forte ansia.
Considerando l'assenza di sintomi cronici pregressi, l'uso di IPP (ridotta barriera acida) e la pronta risposta all'antibiotico: il quadro è più indicativo di un'ileite infettiva acuta/aspecifica o vi sono forti elementi per sospettare l'esordio di un Morbo di Crohn?
Veramente non mi spiego questa cosa.
Il 2 maggio (6 gg prima del primo episodio di gonfiore) ho mangiato una tartare a metà con un amico, che possa essere stata quella?
Posso eseguire esami intermedi non invasivi (es. calprotectina fecale, esami ematici specifici o coprocultura) in questi giorni per iniziare a escluderlo e tranquillizzarmi?
Grazie per il vostro prezioso supporto.
Gentile utente, la sintomatologia e l’ecografia impongono ulteriori accertamenti come la colonscopia con biopsia ileale, la diagnosi al momento non è sicura, ma in ogni caso anche se dovesse confermarsi, attualmente su un morbo di Crohn non complicato una terapia gastroenterologica mirata le garantirebbe una qualità di vita buona, quindi non disperi.
Sì gli altri esami meno invasivi potrà farli, ma la biopsia sarà dirimente.
Faccia l’esame endoscopico senza ansia, con determinazione che comunque,anche se dovesse essere una malattia infiammatoria cronica,sarà una problematica gestibile.
Saluti
Sì gli altri esami meno invasivi potrà farli, ma la biopsia sarà dirimente.
Faccia l’esame endoscopico senza ansia, con determinazione che comunque,anche se dovesse essere una malattia infiammatoria cronica,sarà una problematica gestibile.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Utente
Capisco, la ringrazio per la risposta. Ma secondo lei in assenza di altri sintomi del Crohn è possibile un esordio improvviso? Mi sembra tutto così strano
Purtroppo l’esordio può essere anche improvviso, ma l’importante è che la sintomatologia sia in miglioramento.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 39 visite dal 20/05/2026.
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