Necessita' rimandare colonscopia
Buonasera, ho timore a sottopormi il g.28/05 p. v. a colonscopia.
Da TC, eseguita ai primi di agosto al P.
S. del policlinico, e' emersa una diverticolite acuta non complicata.
Nonostante le cure ho continuato a manifestare con frequenza dolore addominale e nausea, feci pastose e/ o molli, evacuate cmq con sforzo e sensibile sanguinamento alle emorroidi.
Gli ultimi 2 mesi c'e' stato apprezzabile miglioramento, ma da alcuni gg una riacutizzazione dei sintomi con feci molli e diarrea densa prima, poi sabato 16/05 con evacuazione ostruita da feci piu' dure ed emorroidi ingrossate,
dolore intollerabile nello sforzo di evacuare, e copioso sanguinamento.
Una simile e dolorosissima crisi e 'accaduta gia'ai primi di dicembre, a seguito della quale sono stata presa in cura dall'ambulatorio di chirurgia, che nel mentre ha richiesto una colonscopia, forse per accertare l'origine dei sanguinamenti; invece i medici dell'ambulatorio di gastroenterologia/ malattia diverticolare non l'hanno considerata necessaria, in quanto l'ultima risale ad appena maggio 2024, e l'hanno perfino sconsigliata fino a poco fa a causa dello stato infiammatorio, ma, visto l"accaduto a me non e' chiaro se ormai ne sia fuori. .
Ora, stando la richiesta, anche questi medici sembrano assecondarla, sostenendo che io soffra anche di colon irritabile, ma non sono aggironati sulla crisi di sabato.
Che io sappia tutte le patologie dell'intestino sono sovrapponibili al colon irritabile.
Temo che anche la sola preparazione alla colonscopia riscateni la diarrea anche oltre l'effetto meccanico, ed intensifichi il sanguinamento e l' infiammazione alle emorroidi non ancora risolti, oltre ai rischi al colon stesso nell"esecuzione dell'esame, se ancora sofferente.
Tutti questi dubbi finiscono per accrescere l'ansia che un esame del genere provoca di per se', non so che fare, ma la rinuncia implica lo spostamento dello stesso di 7/8 mesi.
Grazie per un parere a riguardo.
Cordiali Saluti
Da TC, eseguita ai primi di agosto al P.
S. del policlinico, e' emersa una diverticolite acuta non complicata.
Nonostante le cure ho continuato a manifestare con frequenza dolore addominale e nausea, feci pastose e/ o molli, evacuate cmq con sforzo e sensibile sanguinamento alle emorroidi.
Gli ultimi 2 mesi c'e' stato apprezzabile miglioramento, ma da alcuni gg una riacutizzazione dei sintomi con feci molli e diarrea densa prima, poi sabato 16/05 con evacuazione ostruita da feci piu' dure ed emorroidi ingrossate,
dolore intollerabile nello sforzo di evacuare, e copioso sanguinamento.
Una simile e dolorosissima crisi e 'accaduta gia'ai primi di dicembre, a seguito della quale sono stata presa in cura dall'ambulatorio di chirurgia, che nel mentre ha richiesto una colonscopia, forse per accertare l'origine dei sanguinamenti; invece i medici dell'ambulatorio di gastroenterologia/ malattia diverticolare non l'hanno considerata necessaria, in quanto l'ultima risale ad appena maggio 2024, e l'hanno perfino sconsigliata fino a poco fa a causa dello stato infiammatorio, ma, visto l"accaduto a me non e' chiaro se ormai ne sia fuori. .
Ora, stando la richiesta, anche questi medici sembrano assecondarla, sostenendo che io soffra anche di colon irritabile, ma non sono aggironati sulla crisi di sabato.
Che io sappia tutte le patologie dell'intestino sono sovrapponibili al colon irritabile.
Temo che anche la sola preparazione alla colonscopia riscateni la diarrea anche oltre l'effetto meccanico, ed intensifichi il sanguinamento e l' infiammazione alle emorroidi non ancora risolti, oltre ai rischi al colon stesso nell"esecuzione dell'esame, se ancora sofferente.
Tutti questi dubbi finiscono per accrescere l'ansia che un esame del genere provoca di per se', non so che fare, ma la rinuncia implica lo spostamento dello stesso di 7/8 mesi.
Grazie per un parere a riguardo.
Cordiali Saluti
"medici dell'ambulatorio di gastroenterologia/ malattia diverticolare non l'hanno considerata necessaria, in quanto l'ultima risale ad appena maggio 2024, e l'hanno perfino sconsigliata fino a poco fa a causa dello stato infiammatorio"
Non ho elementi per poter contraddire quello che hanno detto i gastroenterologi.
Esistono anche esami meno invasivi per poter chiarire i vari aspetti della sua patologia.
A distanza non posso fare altro che consigliarle di rivalutare il tutto con chi l'ha in cura.
Cordiali saluti.
Non ho elementi per poter contraddire quello che hanno detto i gastroenterologi.
Esistono anche esami meno invasivi per poter chiarire i vari aspetti della sua patologia.
A distanza non posso fare altro che consigliarle di rivalutare il tutto con chi l'ha in cura.
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 21/05/2026.
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