Problemi di evacuazione 43 giorni dopo emorroidectomia: è normale?

Buongiorno sono stato operato 43 giorni fa di emorroidectomia sec milligan Morgan con radiofrequenza.
L'unico dolore che avevo era un dolore sordo dovuto all'edema e ampolla piena perchè ho avuto inizialmente problemi ad evacuare e il medico di base dopo 5 giorni dall'esplorazione rettale molto dolorosa fatta genupettorale mi ha detto che era tutto a posto sia le ferite, e canale libero, per cui il giorno dopo mi ha consigliato un clistere che purtroppo non ho fatto bene e ho evacuato con sforzo e non completamente tanto e' vero che poi il giorno dopo alla visita di controllo il chirurgo mi ha fatto fare un altro clistere e sono andato al bagno diverse volte svuotandomi completamente; cmq le ferite mi ha riferito tutte bene e leggero ipertono.
Premetto che in queste situazioni non ho avuto sangue e dolore consequenziale.
Poi ho fatto la visita a 21 giorni mi è stato riferito tutto bene modesto edema reattivo e sfintere normotonico assenza di lesioni palpabilie/o endoluminali, sotto ponzanento non evidenza prolasso, assenza emissioni e secrezioni.
Visita a 3_5 mesi.
Io cmq ho sempre difficoltà ad evacuare nel senso che quando diventano piu consistenti e come se non riuscissi a spingere da sopra ma solo da sotto.
Prendendo movicol sono riuscito ad andare regolare.
A 36 giorni ho fatto una visita privata con un altro chirurgo perche il calibro era sempre piccolo e mi ha detto che era tutto ok le ferite bene che avevo ano puntiforme 2-3 marische laterali, ipertono con minima stenosi post-chirugica ( fisiologica) mi ha tolto il movicol e mi ha dato delle fibre 2 volte al giorno e ermotrofine per sgonfiare.
Solo che al 6 giorno ho di nuovo difficoltà ad evacuare, il problema è che quando mi succede ho sempre impellenza ad andare al bagno e non faccio nulla come fossi bloccato e se faccio qualcosa con sforzo molto sforzo appare gommosa e secca questo per tutto il giorno.
Io vado tutti i giorni ma se un giorno non riesco comincia il problema di impellenza dalla mattina in una situazione normale uno andrebbe il giorno dopo senza tutta questa problematiche di stimoli.
Da cosa può dipendere?
Premetto che l'altra settimana ancora avevo feci di calibro piccolo da tre giorni le feci sono di calibro non dico normale ma quasi.
Bevo quasi 3 litri al giorno.
Chiedo: È un problema di stitichezza? È normale a 43 giorni avere ancora problemi come un peso e l'impellenza di andare in bagno se non si va la mattina e sento l'ano come stretto?
Alcune volte ho un dolore sordo gluteo sinistro credo riflesso della ferita dovuta allo sforzo?
E volevo sapere se la prima esplorazione e lo sforzo iniziale avrebbero potuto creare problematiche che si evidenziano ora.
O se magari è stato creato un problema al muscolo durante l'operazione.
Grazie per una vostra risposta.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Post operatorio di emorroidectomia Milligan Morgan con radiofrequenza
- Il dolore sordo e l’ampolla iniziale sono tipici di edema e di una ferita in fase di guarigione. La presenza di un calo di calibro delle feci è normale nei primi mesi.
- La difficoltà a evacuare con feci più consistenti, l’impellenza e la sensazione di stretto sono spesso dovute a stenosi anale post chirurgica (restituzione fisiologica del tessuto cicatriziale) e a stipsi causata da sforzo eccessivo.
- Il movimento di spingere da sotto indica una possibile disfunzione del muscolo puborettale o un’alterazione della coordinazione del pavimento pelvico, che può essere accentuata da sforzi ripetuti.
- La quantità di liquidi ( 3 L al giorno) è adeguata, ma è fondamentale mantenere una dieta ricca di fibre solubili (frutta, verdura, cereali integrali) e un uso regolare di lassativi osmotici (Movicol) se necessario.
- Il dolore gluteo sinistro può essere un riflesso di tensione muscolare dovuto allo sforzo, non necessariamente una complicanza della ferita.
- Per ridurre la stenosi e migliorare la funzione, si consiglia:
- esercizi di Kegel mirati al pavimento pelvico;
- evitare sforzi eccessivi al defecare;
- uso di un dispositivo di dilatazione anale (se prescritto dal medico);
- consulto con un fisioterapista specializzato in disfunzioni del pavimento pelvico.
- Se la stitichezza persiste oltre 4 6 settimane o se si sviluppano sanguinamenti, dolore acuto o segni di infezione, è necessario richiedere una visita specialistica.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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Buongiorno grazie per la risposta le chiedo una cosa, uno sforzo nell'evacuare cosa potrebbe comportare in questa fase?
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