Utente
HO 33 ANNI, A NOVEMBRE 2006 SONO STATA PORTATA AL PRONTOSOCCORSO PER QUELLA CHE CREDEVO UNA CISTE MA SI E' RIVELATO UN ASCESSO PERIANALE, MI E' STATO INCISO E MI SONO STATI PRESCRITTI DEGLI ESAMI: COLONSCOPIA, ECOGRAFIA ANALE.... A FEBBRAIO DEL 2007 MI E' STATO CONFERMATO DAL CHIRURGO CHE MI SI ERA FORMATA UNA FISTOLA PERIANALE... MI E' STATO MESSO UN SETONE CHE ENTRAVA DALLA FISTOLA E USCIVA DALL'ANO E MI E' STATO DETTO DI TENERLO NEL LIMITE DEL POSSIBILE IN TRAZIONE CON UN ELASTICO... DURANTE L'ANNO HO FATTO DIVERSI CONTROLLI, MI E' STATO DETTO CHE MIGLIORAVO, CHE IL SETONE TAGLIAVA IL MUSCOLO E SPOSTAVA LA FISTOLA IN SUPERFICIE... IL MESE SCORSO IL CHIRURGO HA DETTO CHE LA FISTOLA ERA ORMAI SOLO SOTTOCUTANEA E AMBULATORIALMENTE CON ANESTESIA LOCALE ME L'HA "MESSA A PIATTO" CREDO VOGLIA DIRE CHE L'HA TOLTA CON IL BISTURI E MI HA APERTO IN PIANO I LEMBI DI CARNE... DA 3 SETTIMANE IL CALVARIO PER ME... PENSAVO FOSSE TUTTO FINITO INVECE IL MEDICO MI HA DETTO CHE PER UN PAIO DI MESI DEVO GIORNALMENTE FARE UNA MEDICAZIONE PER NON FAR CHIUDERE LA FERITA, CON UN AGGEGGIO DI PLASTICA (CREDO SI DICA DIVARICHEN) LUBRIFICATO CON UNA CREMA ANORET , DEVO INFILARE QUESTO AGGEGGIO E TENERLO LI DUO O TRE MINUTI... SE HO BEN CAPITO PERCHE' NON MI ERO RESO CONTO FINO A QUANDO SONO ARRIVATA A CASA E MI SONO GUARDATA CON UNO SPECCHIO CHE IL BOCO E' GRANDE... ORA NON SO SE STO FACENDO BENE... MI SEMBRA DI AVERE UNA SPECE DI CORDONE DURO TRA IL "BUCO" E L'ANO... MI SONO USCITE LE EMORROIDI... HO UN MALESSERE FICSICO E PSICHICO COSTANTE... VORREI CAPIRE A QUESTO PUNTO SE STO' FACENDO LE COSE GIUSTE, QUANDO FINIRA' QUESTA STORIA E SE LA CICATRICE RIMARRA' , COME E' POSSIBILE TENERE APERTA UNA FERITA PER COSI' TANTO TEMPO, L'IGIENE MI DIVENTA DIFFICILE QUANDO SONO AL LAVORO... E' UN TORMENTO... CONSIDERANDO CHE POI DA PIU' DI UN ANNO HO SMESSO DI ANDARE IN PISCINA E DI FARE SPORT PERCHE' NON MI SENTIVO E SONO INGRASSATA QUASI 15 KG... HO BISOGNO DI RASSICURAZIONI.
MI SCUSO SE SONO STATA PROLISSA E SE I TERMINI NON SONO STATI CORRETTI
RINGRAZIO MOLTO
DORA

[#1]  
Dr. Massimo Calistri

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Gentile Signora,
l'ascesso perianale evolve frequentemente in fistola perianale.
Il trattamento che ha ricevuto è corretto e devo dirle che purtroppo la via della guarigione nei pazienti che sviluppano una fistola perianale è spesso lunga e fastidiosa.
Anche se credo sia doveroso per lei porre tutte le domande al collega che la sta curando (beh, solo lui in fondo ha messo letteralmente il dito nella piaga!) credo dai sintomi che espone che attualmente si sia determinato un certo grado di "ipertono" anale, cioè, in parole povere, una contrattuta dei muscoli che normalmente tengono chiuso il canale anale. I dilatatori anali che il collega le ha prescritto servono appunto a far rilasciare gentilmente questi muscoli alleviando al contempo i suoi fastidi. Al contempo servono ad evitare un "restringimento" dell'ano durante la guarigione della ferita.
Le consiglio di non abbattersi, la battaglia è dura ma di solito si vince!
Deve curare molto l'igiene della regione anale tenendola il più possibile pulita (basta semplice acqua e sapone 2 - 3 volte al giorno, asciugando bene senza strofinare ma tamponando).
Deve evitare tutti i cibi irritanti (salumi, insaccati, pietanze piccanti, alimenti conservati sotto aceto o sotto sale, pepe, peperoncino e spezie, alcolici).
Deve bere almeno due litri d'acqua al giorno e mangiare tante fibre così da rendere le feci morbide migliorando la defecazione.

Per ogni altro consiglio, pur restando a Sua disposizione, le consiglio di rivolgersi al chirurgo che l'ha seguita finora. E' lui che la conosce meglio di chiunque altro.

Cordiali saluti
Dr. Massimo Calistri

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno,
la ringrazio molto per la risposta... settimana prossima cercherò di fissare un appuntamento con il medico che mi ha in cura per chiedere delle delucidazioni.
Approfitterei ancora della sua disponibilità perchè forse mi sono spiegata male e la medicazione che stò facendocon il "dilatatore" e la crema "anoret" non è nell'ano ma nella "piaga" per tenerla aperta, è questo che mi lascia perplessa.
Inoltre volevo un altro parere sul fatto della tempistica e se lei consiglia un eventuale "plastica" per chiudere e far sparire i segni dell'operazione.
Grazie molte per l'attenzione.
Dora

[#3]  
Dr. Massimo Calistri

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Buonasera,
dunque, riguardo la tempistica posso dirle che ogni caso è un caso a se stante, non ci sono tempi uguali per tutti.
Per qunto riguarda eventuali interventi di "plastica" beh, direi che intanto la prima cosa a cui pensare è la guarigione.
Le ciactrici in regione anale non sono "visibili" e comunque gli interventi di plastica servono principalmente a colmare difetti di sostanza; sono interventi molto delicati e sono indicati solo in casi selezionati.
Buone cose.
Dr. Massimo Calistri

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dottori,
Torno a chiedervi un consulta in quanto dopo l'intervento per rimuovere il setone e mettere a piano la ferita ho iniziato ad avere prorito e irritazione alla zona.
Mi lavavo abitualmente con euclorina e quando ho fatto presente la cosa al mio medico mi ha detto che probabilmente l'irritazione era dovuta a una pulizia eccessiva quindi mi ha detto di non utilizzare più l'euclorina ma sono l'acqua ed eventualmente il sapone di marsiglia ma non più di 2 volte al giorno.
Ad oggi l'irritazione è aumentata, non solo nella parte attorno alla ferita e all'ano ma in tutta la zona , sono arrossata, sembra mi si siano formate anche delle piaghette... mi brucia e prude molto.
Sono robusta e ho pensato si trattasse anche di sfregamento , ho iniziato a tenere applicato un fazzoletto di cotone per evitare che la parti strofinino con calze pantaloni e simili e sto usando una crema al teetree naturale ma non sembra migliorare.
E' normale, cosa posso fare? mi sembra di vivere la storia infinita...
Grazie per l'attenzione
Dora