Vorrei un consulto per una diagnosi di nevo melanocitico displastico spitzoide

Eseguo una incisione parziale di un nevo sulla regione temporale dx in cui esame istologico suggerisce questo

DESCRIZIONE MACROSCOPICA
Losanga di cute e sottocute (cm.
1, 2x0, 4x0, 3) sede di una lesione pigmentata (cm.
1x0, 4), zonalmente appena rilevata, che
occupa quasi tutta la superficie epidermica.


DIAGNOSI: Il quadro istologico osservato ed i reperti di immunoistochimica (Melan A,
PRAME, oncosoppressore p16) orientano maggiormente per la diagnosi di "nevo
melanocitico displastico spitzoide giunzionale dei siti speciali, con moderato atipismo, in
trasformazione in melanoma in situ, con iniziale e focale (0, 30x0, 30mm) invasione del
derma papillare immediatamente subepidermico.

Presenza di "scatter" melanocitico intraepidermico diffuso (melan A+), associato a
proliferazione melanocitica giunzionale contigua multifocale, con singola figura mitotica
("non atipica") intratecale.

I melanociti proliferanti mostrano positività diffusa (>75% delle cellule) ed intensità di
colorazione moderata/forte del marcatore PRAME.

L'oncosoppressore p16 mostra modesta e focale positività nucleare dei melanociti
proliferanti, con alterazione dell'aspetto "ceckerboard".

In considerazione del carattere "incisionale" della biopsia, per una conferma diagnostica,
potrebbero essere indicate ulteriori indagini diagnostiche ("metodologia FISH") o, in
alternativa, una "seconda opinione" (inclusione in paraffina e preparati istologici sono a
V.
S. disposizione per l'invio presso un centro di alta specializzazione).


CHIEDO SE IN QUESTO CASO LA CHIRURGIA SIA RISOLUTIVA INVECE CHE INVIARE FUORI DALLA MIA REGIONE I VETRINI PER UNA SECONDA VALUTAZIONE.
Dr. Giuseppe Santagati Chirurgo generale, Gastroenterologo, Dermatologo, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo oncologo, Chirurgo d'urgenza, Endocrinochirurgo 632 15
Vista la presenza di displasia ed addirittura un sospetto di melanoma in situ,la lesione andrebbe comunque asportata in toto con dei buoni margini ed ovviamente andrebbe fatto l’esame istologico definitivo di tutta la lesione asportata ed eventualmente, se indicata, anche la ricerca del linfonodo sentinella.
Vista il tipo di lesione è visto il risultato istologico della biopsia a mio avviso, non è indicata una seconda opinion ma un’asportazione completa possibilmente eseguita in un ambulatorio specifico dedicato al trattamento del melanoma, dove si può anche eseguire una valutazione multidisciplinare
Cordiali saluti

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