Utente 118XXX
Buongiorno,

ho 27 anni, sono alta 1,70 metri e peso 54 chili. Circa due anni fa, al ritorno da una vacanza al mare, hanno iniziato a comparirmi sul corpo dei rigonfiamenti sotto pelle, che continuo ad avere tuttora. Dopo qualche giorno dalla comparsa, iniziano ad arrossarsi diventando in alcuni casi molto dolorosi. Ho notato che permangono per molto tempo e non guariscono mai completamente, lasciando una macchia scura sulla pelle. Se schiacciati, lasciano fuoriuscire un liquido sieroso trasparente (forse vagamente giallo) e inodore. Non hanno assolutamente contenuto sebaceo come possono avere i normali brufoli, né ematico. Non cicatrizzano ma formano una crosticina sottile color ocra. Spesso tendono a ricomparire nello stesso punto in cui ne ho già avuti altri. Compaiono prevalentemente su decolleté, spalle, collo, zona sottomandibolare (raramente su volto, braccia, schiena).
Alla prima comparsa (settembre 2005) mi sono subito sottoposta a visita dermatologica e mi è stata diagnosticata IMPETIGINE. La cura consisteva in antibiotico per via orale (Augmentin se non ricordo male). Dopo la cura la situazione non è migliorata, anzi durante i mesi invernali ho assistito ad un peggioramento.
Poiché durante quei mesi soffrivo di squilibri del ciclo mestruale, mi sono nel frattempo (dicembre 2005) sottoposta a visita ginecologica e mi è stata diagnosticata POLICISTOSI OVARICA. Lo sfogo cutaneo è stato identificato dal ginecologo come acne e mi sono stati prescritti: pillola anticoncezionale Diane e antibiotico per uso topico Dalacin T (da utilizzare per brevi periodi). Tengo a precisare che avevo già fatto uso per circa due anni di pillola anticoncezionale Arianna e che non ho mai sofferto di disordini mestruali né di acne.
L'antibiotico non ha mai avuto alcun effetto positivo e la pillola dovetti sospenderla dopo soli tre mesi (aprile 2006) di assunzione a causa degli effetti collaterali per me insopportabili. Nel frattempo iniziai a notare un miglioramento dell'acne che per il mese di agosto era quasi completamente scomparsa (lasciando qualche macchia scura) e, sottopostami ad una ecografia addominale per altri problemi, non risultò alcuna traccia di policistosi ovarica. Di nuovo al ritorno dal mare (settembre 2006) lo sfogo si ripresentò in maniera piuttosto violenta, continuando poi per i mesi invernali con minore intensità.
A metà aprile 2007 ho avuto una diminuzione di sensibilità agli arti inferiori e, dopo RMN, mi è stata diagnosticata MIELOPATIA INFIAMMATORIA. Mi è stata curata con 1 gr. di cortisone al giorno endovena per 5 giorni. Il cortisone ha scatenato di nuovo lo sfogo di acne, questa volta violentissimo su torace, dorso e collo. Il dermatologo mi ha prescritto un detergente senza sapone, integratori (Lieviflor e Liposkin) e Aknicare crema. Solo ora posso dire di aver ridotto lo sfogo, nonostante le macchie lasciatemi. In ogni caso, anche se più sporadici, continuano a comparirmi rigonfiamenti che non riesco in alcun modo a guarire.
A questo punto, essendo piuttosto disperata, mi chiedo:
Si tratta di acne?
Se sì, si tratta di acne curabile con i farmaci o i prodotti cosmetici piuttosto comuni che mi sono stati prescritti finora?
Posso sperare di guarire?

Grazie mille, soprattutto per la pazienza.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Gentile paziente,
purtroppo è assai difficile fare una diagnosi in queste condizioni, ancor più dovendo vagliare tante informazioni senza avere la possibilità di interloquire con lei; bisognerebbe vedere cosa ha, valutare il suo tipo di pelle, prescrivere la terapia o se necessario, altri esami, un detergente adatto e alcune creme, non poi così comuni come lei descrive, bensì molto utili e facenti aprte del grosso gruppo dei cosmeceutici, cioè prodotti che accoppiano ad una ottima efficacia anche una attenzione al lato cosmetologico della loro composizione.
Deve affidarsi ad un dermatolgo in gamba che la segua. Mi spiace di non poterle essere più utile, ma viste le condizioni ritengo sia il consiglio migliore che sono in grado di darle.
Cordiali saluti

DR. Mocci
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 118XXX

Gent. Dr. Mocci,

la ringrazio molto per la sua risposta. La soluzione che lei propone, cioè trovare un dermatologo "in gamba", sarebbe ideale. Nel frattempo a me basterebbe trovare un dermatologo che non mi liquidi con una visita di cinque minuti, minimizzando così un problema che ormai sta avendo effetti psicologici di una certa importanza.
ma immagino che lei conosca questa storia meglio di me...
ancora grazie e buon lavoro.