Utente 172XXX
Buonasera, verso la fine del mese di agosto ho notato che mio padre aveva due lesioni sulla guancia ed un'altra in rilievo sul dorso della mano destra.

Alla visita dermatologica ci è stato detto che le due sulla guancia erano probabilmente basaliomi e che per quella sulla mano non c'era da preoccuparsi.
Il medico, prima di procedere all'asportazione delle due sulla guancia ha richiesto un esame citologico sulle lesioni.

Risultato, basaliomi i primi due e cellule epiteliali di sfaldamento per quella sulla mano. Sono stati asportati chirurgicamente i due basaliomi e non è stato fatto nulla su quella della mano.
A distanza di circa tre mesi, alla visita di controllo un altro dermatologo ha detto che la lesione sulla mano è una cheratosi attinica che deve essere trattata con la crioterapia.

Ora, io ho letto che le cheratosi attiniche sono lesioni precancerose, è giusto intervenire con la crioterapia senza eseguire un esame istologico?

E poi, il fatto che l'esame citologico parlava di cellule epiteliali di sfaldamento non esclude la possibilità che si tratti di cheratosi attinica?

Grazie in anticipo per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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nonostante negli ultimi anni vi sia sempre più insistentemente una letteratura scientifica più negativa che in passato, le cheratosi attiniche rimangono precancerosi NON obbligate ,come soleva dire il mio vecchio professore di tanti anni fa. Recenti statistiche confermano che vi sia lo sviluppo di un ca.spinocellulare (Tumore maligno)dell'ordine di 1 ogni 1000 cheratosi solari (o attiniche).
Di regola si procede cosi;
il dermatologo effettua la visita ,anche avvalendosi di dermatoscopi o video dermatoscopi,ed effettua una prima "scrematura".Le lesioni più sospette ,molto cheratosiche,pigmentate,estese,etc di preferenza vengono biopsiate. Le altre vengono trattate con altri metodi (crioterapia,5 fluorouracile,DTC,etc).Vi sono anche pomate specifiche ,non efficaci significativamente se non su lesioni molto iniziali.
In definitiva ,considerato che il numero delle lesioni è spesso alto, la possibilità di una diagnosi clinica di regola soddifacente , l'aumento nel tempo dello stesso numero di lesioni,e il fatto che spesso i pz sono anziani e pregiudicano approcci troppo aggressivi,confermo che può essere corretto quanto eseguito dal suo specialista
PS cellule epiteliali di sfaldamento vanno ,semplificando, lette probabilmente come cheratosi att.
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Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 172XXX

Grazie per la cortese e veloce risposta.

Lei dice che cellule epiteliali di sfaldamento vanno ,semplificando, lette probabilmente come cheratosi attiniche, però da questo si evince anche che la cheratosi non si è sviluppata in un tumore giusto? Altrimenti avrebbero dovute essere segnalate dall'esame citologico delle anomalie cellulari?

Grazie in anticipo.

[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Egr pz
Certo!.Verosimilmente non si era sviluppato il tumore (epitelioma)e l'istologo ha analizzato il materiale in suo possesso,solo cell.di sfaldamento
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Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#4] dopo  
Utente 172XXX

La ringrazio molto.

Saluti

[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Mi associo al Caro Dott. Griselli, che saluto, aggiungendo alla sua corretta disamina e per il caso specifico, una terapia denominata PDT (Photo Dinamic Therapy) o terapia fotodinamica, previa applicazione di sostanze foto-attive (come la 5-ALA) la quale si applica molto bene a situazioni diffuse come queste, con risultati significativi.

Questo tipo di terapia deve sempre essere preceduto dalla visita specialistica e dalla diagnosi corretta delle lesioni da trattare.

Ne parli con il dermatologo.

Cari saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo, ROMA
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it

[#6] dopo  
Utente 172XXX

Grazie a tutti per le cortesi risposte. Saluti.