Utente 253XXX
Gentili Dottori,
circa un mese fa ho asportato un nevo che all'istologico è risultato essere un comune nevo melanocitico giunzionale. Accanto a quel nevo ce ne erano altri due ed entrambi ora sembrano essersi iperpigmentati. Sono passata dalla dermatologa che mel'ha confermato; in particolare mi ha consigliato di asportare uno dei due nevi in questione (che ora è praticamente quasi sopra la cicatrice del nevo asportato) perchè dice che secondo lei si è attivato perchè si è ingrandito, ha cambiato silhouette, e in un punto (quello sopra la cicatrice) si è iperpigmentato. Allora, premetto che se pur ignorante in materia, a me sembra che il neo in questione sembri ingrandito e con una diversa silhouette perchè "tirato dietro" dalla tensione della cicatrice (per farvi capire, distava circa 2 mm dal nevo che ho asportato, quindi il suo margine laterale ora è finito proprio sulla cicatrice). Riguardo l'iperpigmentazione mi chiedevo: può essere solo un caso che la zona iperpigmentata sia proprio quella sulla cicatrice? Il fatto che anche il terzo neo nei paraggi si sia iperpigmentato non potrebbe suggerire qualche forma di traumatismo sui suddetti nei (ad esempio il continuo togliere e metterci cerotti sopra per fare le medicazioni quando avevo i punti?). Infine volevo chiedervi se in un mese può essere successo qualcosa di grave al neo in questione....lo asporterò la prossima settimana, ma mi piacerebbe farlo con serenità. L'idea che per togliere un neo "innocuo" si possa essere creato qualche problema mi crea molto disagio. Ringraziando in anticipo per la gentilezza, saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile utente,
I nevi sono sempre innocui, è il melanoma a non esserlo.
I nevi vengono tolti perché il dermatologo sospetta possano essere dei melanomi o contenere un melanoma al loro interno che sia casualmente nato in essi e che spesso, appunto, si presenta con "spot" iperpigmentati nel contesto del Nevo melanocitario.
Nessun tipo di traumatismo è in grado di far diventare un Nevo un melanoma, il tumore nasce prevalentemente su pelle sana, come nuovo elemento, e solo più raramente all'interno di un Nevo, per motivi ancora non chiari ed oggetto di studio. Il traumatismo è già stato dimostrato non esserlo da molto tempo.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#2] dopo  
Utente 253XXX

Gentile Dr. Brunelli,
la ringrazio per la Sua risposta.Quello che mi chiedo è come mai entrambi i nei limitrofi a quello asportato (ovvero gli unici due nei che si trovano a circa 1 mm dalla cicatrice e che finivano sotto il cerotto) si siano iperpigmentati. Oltretutto questa è una cosa che già mi capitò in passato: asportai un neo e poco dopo un'altro neo,che era a pochi mm dalla cicatrice e che finiva sotto il cerotto, si iperpigmentò in alcuni punti. Fermo restando che il traumatismo, come Lei molto chiaramente ha spiegato, non può essere causa di insorgenza di melanoma, può tuttavia essere causa di iperpigmentazione in nevi benigni?
RingraziandoLa nuovamente per la disponibilità La saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Forse di iperpigmentazione sì, ma non c'entra con la possibile degenerazione. Per fare un esempio, quando si espone al sole tutti i nevi "cambiano" assumendo aree più o meno iperpigmentate, ma questa non è una condizione che indichi rischio di degenerazione
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#4] dopo  
Utente 253XXX

Gentile Dr. Brunelli,
sono qui ad informarLa sull'accaduto. Ho ritirato l'esame istologico della lesione in questione che è stato il seguente:
formazione melanocitaria caratterizzata da una proliferazione giunzionale lentigginosa di melanociti atipici, con risalita intraepidermica, deponente per melanoma in situ (livello I di Clark). Non si osservano mitosi nelle sezioni esaminate. Nel derma papillare si osserva la presenza di flogosi cronica. La neoplasia appare completamente escissa con distanza dal margine sano di mm 3.
Successivamente ho richiesto i vetrini e li ho portati a consulto da un noto dermo-istopatologo romano ed ho ricevuto il seguente referto:
Le sezioni in esame mostrano una proliferazione melanocitaria atipica giunzionale in
corrispondenza di tessuto cicatriziale dermico. Non si è ritrovata evidenza di melanoma nelle sezioni esaminate. Opportuno comunque controllo
clinico a distanza di tempo. Eventuali recidive vanno prontamente escisse.
Cosa ne pensa? Di cosa si è trattato? Procedere con l'ampliamento o no?
Rispetto al fatto che il traumatismo legato all'asportazione del primo neo non abbia influito sulla degenerazione di questo in questione, non ne dubito ma le assicuro che quel neo è stato sempre innocuo ed uguale a se stesso e che quell'area più scura è comparsa subito dopo l'escissione del primo neo, quando questo in questione a causa della vicinanza (i due nei distavano pochi millimetri) è finito praticamete sulla cicatrice del primo venendo anche, secondo me, attraversato in parte dai punti di sutura della prima ferita.
La ringrazio nuovamente per la Sua disponibilità.
Cordialmente.

[#5] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile utente,
Probabilmente si tratta di un Nevo displastico che spesso pone problemi di diagnostica differenziale con un melanoma in situ. A questo punto farei un allargamento indipendentemente dal secondo parere istologico.
Per quanto riguarda la possibilità che il traumatismo possa c'entrare qualcosa le ribadisco il mio no, certo, deciso, determinato e ragionato. Non mi starei ad allarmare ma certamente sarà opportuno pianificare periodici e regolari controlli dermatologici.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#6] dopo  
Utente 253XXX

Gentile Dr. Brunelli,
grazie mille per la celere risposta. Procederò certamente con l'ampliamento, leggevo che nel mio caso il margine dovrebbe essere di 5 mm intorno alla cicatrice, è corretto? Oltre a questo è opportuno fare altro? I controlli clinici dei nei li faccio semestralmente già da 10 anni perchè nel 2005 mi fu diagnosticato un melanoma 0,4 che poi, ad un secondo consulto, è stato diagnosticato come Nevo Displastico di Clark (per i 5 anni successivi ho comunque fatto eco epatica e dei linfonodi e rx torace). Pensa che potrei continuare con visita dermatologica ogni 6 mesi? Riguardo la questione attuale il mio dermatologo mi ha detto che potrebbe anche essersi trattato di nevo ricorrente o pseudomelanoma...in effetti però il primo neo era stato tolto in exeresi chirurgica e nell'istologico si riferivano margini indenni...Lei che ne pensa?
Di nuovo mille grazie...

[#7] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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I 5 mm sono corretti. Dal mio punto di vista, leggendo i dati da lei riferiti, non è necessario fare altro se non i controlli dermatologici. Concordo con il suo dermatologo sulla possibile interpretazione del fenomeno, tuttavia rimane un'ipotesi.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
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[#8] dopo  
Utente 253XXX

Grazie di tutto Dottore. Quello che fate è davvero molto utile e lodevole. Per quanto mi riguarda inoltre le sue parole sono di conforto. A 23 anni, a pochi mesi dal matrimonio, quella diagnosi la vivetti davvero male ed i controlli serrati e le continue asportazioni di nei sospetti che ne sono seguite (circa una ventina) li ho vissuti sempre con ansia. Così, quando qualche giorno fa è arrivata quest'altra diagnosi (anche se razionalmente so non essere nulla di particolarmente preoccupante) sono tornata un po' in angoscia... un'ultima domanda Dottore: nell'ipotesi del nevo ricorrente, non esiste nessun tipo di analisi in grado di determinare se sia stato quello vero?
Grazie di nuovo.

[#9] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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No, ma non credo nemmeno in questo caso sia importante.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
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[#10] dopo  
Utente 253XXX

Ha ragione, inutile pensarci ancora su...
Grazie ancora di tutto.

Cordialmente