Utente 352XXX
Volevo chiedere un vostro parere sul caso di mia madre, quasi 89-enne, che ora soffre di un’infiammazione cutanea alla gamba destra. L’infezione si e’ presentata durante il mese di marzo, ed il suo medico di base l’ha curata con PIPERACILINA TAZOBACTAM (iniezioni) per quasi due settimane (non riesco ad essere più’ preciso). L’infezione sembrava essere passata, la gamba era ritornata quasi normale, ma circa cinque giorni fa l’arrossamento ed il gonfiore si sono ripresentati. Il medico stesso ha consigliato una visita al pronto soccorso, dove le hanno diagnosticato l’erisipela e l’hanno dimessa con la terapia di 3 pastiglie di Amoxicillina al giorno. Il giorno seguente il suo medico l’ha visitata e le ha aggiunto due pastiglie al giorno di CLARITROMICINA, perché’ a suo dire l’antibiotico prescrittole al pronto soccorso era troppo debole. Mia madre ha già’ avuto un episodio di erisipela circa 5 anni fa, curato con antibiotico (ma non ricordo quale) e con rimessa totale dell’infezione nel giro di una settimana-dieci giorni. Nell’ultimo anno, ha frequentemente presentato chiazze rosse sulla parte inferiore delle gambe, anche con sanguinamenti, ed era già’ stata vista al pronto soccorso nel giugno dello scorso anno, ma rimandata a casa con la sola prescrizione di medicamenti. In nessuno di questi episodi si sono manifestati altri sintomi, ad esempio niente febbre.

Aggiungo che mia madre soffre di ipertensione da anni ed ha seguito varie terapie farmaceutiche, tipo Antacal e, più’ di recente, Zanedip. La scorsa estate e’ stata ricoverata per un episodio di iponatremia (era arrivata a 114 di sodio), probabilmente a causa di un a dieta povera di sale per via dell’ipertensione, ma ora il livello e’ tornato normale. Inoltre, a fine gennaio 2014 ha avuto due episodi di tachi-aritmia, in seguito ai quali le sono stati prescritti il biso-prololo e l’almarytm.

Mi preoccupa il fatto che non le sia stata fatta un’indagine sul tipo di batterio che ha causato l’infezione, mi sembra che un bombardamento non mirato di antibiotici sottoponga mia madre ad uno stress e ad un indebolimento forse evitabili (almeno in parte).

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Gent.le pz
l'agente patogeno della eresipela é uno streptococco p. , quindi si procede di regola con atb di cui si conosce la efficacia comeda letteratura. Certamente è possibile, e in alcuni casi anche utile, effettuare un antibiogramma per vedere l'atb più attivo.
la patologia tende a cronicizzare, edare sequele quando si ripete per il persistere dei fattori predisponenti.
È necessario ovviamente dare una robusta terapia atb , in quanto in assenza di questa si potrebbe sviluppare una setticemia mortale .
infatti in epoca preantibiotica questa patologia era tra le più gravi.
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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