Utente 482XXX
Buongiorno Dottori,
vorrei un consulto in merito a quello che mi è stato diagnosticato : TE acuto.
A giugno dello scorso anno improvvisamente è iniziata una forte caduta, sono andata a fare una prima visita tricologica, il medico ha diagnosticato un telogen effluvium dopo un pull test e una verifica delle radici che erano assottigliate.
Dagli esami del sangue è emersa carenza di rame e acido folico e ferritina bassa (sotto i 30). Tiroide ok. Mi hanno prescritto Locoidon Lozione e ferrograd 3 volte a settimana.
I miei capelli sono sempre stati molto fini, ma non avevo mai visto diradamento, cosa che invece iniziavo a vedere, essendo meno si sporcavano subito quindi si aggiungeva una forte componente di stress. Il medico curante mi ha prescritto xanax.
In famiglia nessuno è affetto da alopecia androgenetica, ma io voglio essere certa di non avere quella malattia.
A settembre, dopo 3 mesi, la caduta si è arrestata o almeno diminuita, quasi improvvisamente come era iniziata. Cadevano sempre al lavaggio/ asciugatura e quando mi pettinavo ma in misura simile a come era sempre stata.
Ho fatto anche una visita ginecologica per valutare eventuale ovaio micro policistico e esami ormonali. Il ginecologo ha confermato la presenza di un ovaio micro policistico, ma non tanto importante da portare a perdita di capelli. Nessuno ha ritenuto necessario farmi fare esami ormonali.
Da ottobre a gennaio è stato tutto normale, sono sempre stata molto attenta a seguire la cura con integratori, ferro 3 volte a settimana, ecc.
Da poco ho notato un nuovo aumento della caduta. Quelli che vedo cadere, oltre che lunghi, sono anche capelli sottilissimi e piccoli. Mi domando se sia normale.
Nemmeno ora il medico ritiene di farmi fare altri esami e, leggendo in sintomi dell’AGA, temo proprio quella.
Ci sono degli esami per poter escludere questa malattia?
Grazie e cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissima

forse ha letto male, se parliamo di acronimi:

l'AGA è in realtà l'alopecia androgenetica o Calvizie (maschile e femminile) mentre il TE (Telogeni effluvium) deve essere differenziato dall'AAI ovvero ALOPECIA AREATA INCOGNITA.

La diagnosi differenziale fra queste due malattie, ovvero un telogen effluvium grave e un'alopecia areata incognita (ovvero un'alopecia areata che invece di essere in chiazze si diffonde a tutto l'ambito del cuoio capelluto) si effettua con

prelievo bioptico ed esame istologico

Solo questo esame permette di verificare l'eventuale presenza di processi infiammatori linfocitari profondi che caratterizzano l'AAI e quindi sono in grado di chiudere la diagnosi

Ovviamente i suoi dermatologi sanno bene come procedere.

Saluti carissimi
Dr Laino
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 482XXX

Gentile Dottore, grazie per la risposta.
In realtà io mi riferivo proprio all’alopecia androgenetica femminile. Ho letto molto a riguardo e la paura è che miei sintomi possano essere campanelli d’allarme per questa patologia. Ho letto ad esempio che si può manifestare con effluvi acuti ravvicinati fra loro.
Nessuno mi ha mai fatto esami particolari del capello, a parte il pull test e la videodermatoscopia, dopo la quale mi è stato solo detto che le radici apparivano assottigliate (e nulla di più).
Il punto è che i miei capelli, che si stavano faticosamente riprendendo nei mesi invernali, ora appaiono nuovamente spenti, sottili, fragili e cadono copiosi, sia quelli lunghi che quelli più piccoli.
Ovviamente la componente di ansia gioca un ruolo fondamentale. Ormai è quasi un’ossessione.
Per questo chiedevo se, anche solo per una mia tranquillità, ci fossero degli esami per fugare ogni dubbio e accertare che si tratti di TE.
Nessuno al momento ha ritenuto di farmi fare prelievo bioptico ed esame istologico.
Cordiali saluti