Utente 666XXX
Gentilissimi Sigg. Medici
mio suocero, 74 anni, da circa due,è in trattamento coagulante con cumadin.
Ogni 20 giorni gli viene fatto un prelievo e gli viene data la terapia per quelli successivi.
Mio suocero ha avuto qualche anno fa una ischemia, a questo si sono aggiunti anche problemi di diabete e la situazione ultima, a causa anche di una precedente influenza è peggiorata, rendendolo ancora più debilitato.
Vista la situazione l'ematologo ha preferito sospendere questa terapia e consigliarne un'altra, che prevede l'assunzione giornaliera di una pastiglia di cardioaspirina.
Il valore riscontrato nel tempo di Quick in questi ultimi tempi oscillava da 1,8 a 2,4, ultimamente nel periodo influenzale è salito improvvisamente a 8,8, per poi scendere in questi ultimi giorni a 3,3 .
Mi è stato detto che la scelta della cardioaspirina è determinata dal fatto che le condizioni del paziente non sono delle migliori e la distanza dal laboratorio della ASL dove effettuare il prelievo è notevole (circa 8 chilometri), senza possibilità di gestire il controllo a domocilio. Personalmente mi chiedo : ma se fosse tutto così semplice perchè non viene data a tutti i pazienti la cardioaspirina ? Confidando come sempre nei vs preziosi consigli sarò lieto di fare tesoro delle delucidazioni che vorrete darmi e di ciò che riterrete opportuno indicarmi.
Cordialmente. E.R.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Verosimilmente a suo suocero era astata prescritta terapia con Coumadin per un motivo importante, verosimilmente fibrillazione atriale oppoure pregasse embolie polmonari. In questi casi la aspirina non ha alcun effetto protettivo, profilattico.
Il fatto che l INR vari è frequento, essendo questo dovuto a molteplici fattori.
Riassumendo, se la prescrizione del Coumadin fosse stata fatta per precedenti episodi a rischio tromboembolico essa va continuata, sapendo dosare bene il dosaggio del farmaco, e quindi anche gli effetti di eventuali altre terapie, oppure di condotte alimentari incongrue.
Cordialità
Cecchini
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Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 666XXX

Egregio Dottore
la ringrazio infinitamente per la sollecita risposta .
Purtroppo non so perchè mio suocero da anni fosse in terapia e lui, a causa dela precedente ischemia, non è nemmeno in grado di spiegarmelo.Credo avesse anche avuto problemi di aritmia,ogni giorno deve applicarsi un cerottino (DERNATRANS) sul petto.
Ricordo solo che aveva il sangue che tendeva ad avere L'INR con valori inferiori a quelli minimi previsti.
Ha problemi di diabete . I medicinali che prende sono : ZESRIL - NORVASG - GARDURA - LASIX - OMNIC - DERNAATRANS - NOVONORM .
La domanda che mi pongo è se abbanndonando il cumadin per la cardioaspirina possa qualche rischio.
Cordialità E. R.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Verosimilmente suo suocero e' in fibrillazione atriale cronica: in tal caso l'aspirina non ha effetto profilattico sulle tromboembolie sistemiche. Chieda al suo Medico. Cordialita'
cecchini
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[#4] dopo  
Utente 666XXX

Egr. Dottore
mi permetto ancora di chiderle qualche minuto del suo tempo prezioso.
Ho contattato il mio medico, il quale mi ha detto che al momento, viste le condizioni di inabilità di mio suocero, conviene prendere la cardioaspirina, in quanto non gli è possibile recarsi in ospedale (a diversi chilometri di distanza) ogni 20 giorni, per continuare la terapia del cumadin.
Ieri abbiamo provveduto a fargli fare un prelievo a domicilio ed il risultato rilevato del INR è stato 1,2.
Il medico dice che il valore così basso è frutto del cambiamento della terapia e che dovrebbe poi assestarsi con il tempo e consiglia di sospendere la cardioaspirina per un paio di giorni.
Non so quale dovrebbe essere il risultato ideale, ma mentre in precedenza era 8,8 ora 1,2 mi sembra troppo basso, tenendo conto oltretutto che la cardioaspirina dovrebbe rendere il sangue fluido.
Le richiedo ancora cortesemente di delucidarmi e consigliarmi se sia il caso di richiedere una visita da un ematologo .
La ringrazio infinitamente e le porgo molti e cordiali saluti. E.R.

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi, se ci fossero problemi tecnici per i prelievi e quindi si optasse per la sospensione del Coumadin e' opportuno semmai sostituirlo con un'eparina a basso peso molecolare sottocute piuttosto che con l'aspirina la quale NON fornisce protezione sulle trombosi. L'eparina a basso peso molecolare sottocute invece, se a dosi congrue, ha un effetto importante sulla coagulazione e non necessita di prelievi per "aggiustarne" il dosaggio.
Cordialmente
cecchini
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