Utente 356XXX
Salve, vorrei gentilmente sapere se vi risulta che l'Eprex, come eritropoietina possa influenzare la comparsa di epistassi, con pressione arteriosa normale, visto che nel foglietto illustrativo è riportato tra gli effetti indesiderati la comparsa di congestione nasale. Il quesito nasce per un mio familiare anziano, ormai 90enne, (ma fin ora ha goduto di una salute soddisfacente), affetto da anemia ed insufficienza renale cronica da circa un anno. Di base esiste una Gammapatia monoclonale con componente IgM, diagnosticata circa 20 anni fa, per la quale ha fatto solo esami di controllo periodici (radiografie, ecografie, esami di laboratorio) e nessun approfondimento diagnostico di tipo ematologico, negli anni successivi alla prima diagnosi per la quale quindi non si può escludere che sia evoluta in qualcosa di altro. Adesso nel sangue sono presenti 12 g di proteine totali. Esiste una facilità di sanguinamento che si manifesta soprattutto con epistassi resistenti anche al posizionamento dei tamponi nasali. Lo specialista otorino ha evidenziato la mancanza di varicosità all'interno della mucosa nasale che sanguina praticamente a tappeto. Non sono state efficaci neanche comuni pomate emostatiche per il naso e le frequenti emorragie nasali vanificano di fatto i miglioramenti dell'anemia che inizialmente le varie eritropoietine avevano dato. Vista l'età non mi aspetto che si possano ottenere risultati miracolosi ma almeno un miglioramento della qualità di vita. Aggiungo che adesso le piastrine sono circa 94000, l'emoglobina è 7.6, i globuli bianchi sono intorno a 2500 con circa 30% di neutrofili; 48 % di linfociti; circa 20% di monociti; i reticolociti sono circa 1,5%. Nessun beneficio hanno dato le terapie con Tranex (in vena e per bocca), con vitamina K o vitamina C su dette epistassi. Esiste possibilità che le eritropoietine influenzino detto sanguinamento nasale? Esistono rimedi più efficaci generali o locali per fermare dette epistassi? Grazie in anticipo per i vostri consigli.

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Dr. Michele Cimminiello

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Credo che non siamo più difronte ad una gammopatia monoclonale, bensì oramai patologia tipo macroglobulinemia di waldenstrom vs amiloidosi renale. È facile che l'epistassi sia secondaria ad un'aumento della viscosità del sangue legato al sensibile aumento della paraproteina. Utile una valutazione ematologica.



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