Utente 307XXX
Buongiorno,

facendo il solito esame di routine annuale e' venuto fuori nell'esame dell'elettroforesi che ho una gammopatia monoclonale.
L'esame che lo ha rilevato e' il seguente:

ELETTROFORESI PROTEICA
Proteine Totali 7.10 g/dL 6.60 - 8.70
Elettroforesi (albumine) 63 % 55 - 66
Elettroforesi (alfa 1) 4 % 2 - 4
Elettroforesi (alfa 2) 9 % 7 - 11
Elettroforesi (beta 1) 6 % 4 - 7
Elettroforesi (beta 2) 5 % 3 - 6
Elettroforesi (gamma) 14 % 11 - 18
Ef (componente monoclonale 1) 4.5 %
Ef (componente monoclonale 1) 0.3 g/dL
Elettroforesi Note
Presenza di componente monoclonale in zona gamma. Si esegue

Immunotipizzazione
Presenza di C.M. di tipo IgG Lambda

Tutti gli altri valori dell'emocromo sono regolari, compreso la creatinina.
Velocità di eritrosedimentazione (VES) 3 mm/h 0 - 40

Esame Completo delle Urine
pH 6.0 5.5 - 7.0
Glucosio 0 mg/dL 0 - 10
Proteine 0 mg/dL 0 - 20
Emoglobina 0.00 mg/dL assente
Corpi Chetonici 0 mg/dL assenti
Bilirubina 0 mg/dL assente
Urobilinogeno 0.2 u/dL 0.0 - 0.2
Peso Specifico 1.013 gr/mL 1.010 - 1.025
Esame Microscopico del Sedimento:
Note: Nulla da segnalare

Il medico mi ha inviato da un ematologo, il cui appuntamento e' stato fissato in settembre.

Ovviamente mi sono informato sul mio problema su Internet e sinceramente mi e' venuta un'ansia notevole.
Nemmeno il valore basso di 0,30 mi ha rassicurato.

Lei cosa ne pensa in base alla sua esperienza?
Grazie per la sua risposta.

[#1] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Si tratta di una condizione clinica in cui l’unico riscontro anormale è di tipo laboratoristico: la presenza isolata del tutto asintomatica di una componente monoclonale sierica e/o urinaria, in genere di modesta entità e che resta stabile nel tempo. La gammopatia monoclonale (MGUS) è dovuta alla presenza nel midollo osseo di un clone di plasmacellule il cui prodotto di sintesi è appunto la componente monoclonale. La gammopatia è detta “di significato indeterminato” poiché è incerta la sua origine e la sua evoluzione. Infatti, mentre in alcuni casi può evolvere verso una neoplasia ematologica ben definita (il mieloma multiplo o la macroglobulinemia di Waldenstrom), in molti altri casi la gammopatia persiste immodificata per decenni senza influenzare né la qualità di vita né la sopravvivenza. Esami per la tipizzazione della componente monoclonale (qualcuno lei lo ha già fatto), esami che può gi fare per portarli in visione al collega Ematologo:
Elettroforesi delle sieroproteine: . L’elettroforesi consente inoltre di quantificare il picco monoclonale in grammi per decilitro (g/dL). Dosaggio delle immunoglobuline: quantifica i vari tipi di immunoglobuline (IgG, IgA, IgM). Immunofissazione su siero: consente la tipizzazione della componente monoclonale. Identifica la classe della immunoglobulina (G, A, M) ed il tipo di catena leggera (k o λ). Quindi, la componente nonoclonale verrà definita ad esempio IgG k, oppure IgA λ, ecc. Misurazione delle catene leggere libere circolanti: misura le catene leggere libere nel siero (non legate alle catene pesanti) ed il rapporto k/λ.Immunofissazione su urine (ricerca della proteinuria di Bence-Jones)
Identifica e quantifica la presenza nelle urine di catene leggere libere k o λ (proteinuria di Bence-Jones). Emocromo, calcemia, creatina, VES, Funzionalità epatica, Proteina C
ß-2-microglobulina sierica.

Chi ha una MGUS PRESENTA un quadro clinico del tutto asintomatico. In particolare, sono assenti tutte le alterazioni che caratterizzano il quadro clinico del mieloma. L’unica alterazione è di laboratorio e cioè la presenza di una componente monoclonale sierica e/o urinaria, di solito riscontrata casualmente nel corso di accertamenti per altri motivi. Una MGUS non richiede alcun trattamento ma solo periodici esami di follow-up di monitoraggio; è fondamentale che si comprenda la necessità di effettuare controlli periodici pur in assenza di sintomi. La frequenza dei controlli verrà fissata dallo specialista ematologo. Un possibile schema è: controlli ogni 4 mesi nel primo anno, poi ogni 6 mesi e quindi, in presenza di stabilità, ogni 6-12 mesi: ogni 4 mesi nel primo anno e quindi semestralmente è necessario controllare le proteine sieriche ed urinarie (emocromo, funzionalità renale, calcemia, elettroforesi delle sieroproteine, dosaggio immunoglobuline, misurazione catene leggere libere nel siero e nelle urine (ricerca e dosaggio della proteinuria di Bence Jones). In seguito, se il problema dimostrerà stabilità e asintomatico, i controlli potranno proseguire a cadenza annuale.

Mi tenfa informato. La saluto
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[#2] dopo  
Utente 307XXX

Buongiorno Dottore,

ho eseguito altri esami piu specifici, secondo le istruzioni dell'ematologo a cui mi sono rivolto.

Tutti questi esami sono nel range normale compresa l'assenza della Proteina di Bence-Jones nelle urine.

L'ematologo mi ha pertanto diagnosticato una MGUS (IGG Lambda) e mi ha rimandato con gli stessi esami da rifare a giugno 2017.

Ho visto in Internet che girano parecchie percentuali di probabilita' di passare da una MGUS ad un mieloma.
E' corretto l'1% all'anno? Facendo due conti ho scoperto che ho il 20% di possibilita' di avere a 70 anni un mieloma, il che non e' proprio bassa.

A seconda della sua esperienza e della mia gammopatia ha dei consigli da darmi ?
Grazie per la risposta e l'attenzione
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Nulla, solo stretto follow-up e non aspettare l'evoluzione a mieloma franco. Dagli ultimi dati della letteratura conviene trattare già quando il mieloma è smouldering (cioè che cova sotto le ceneri) e ciò lo si può vedere solo facendo gli esami consigliati.
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