Utente 406XXX
Buongiorno,
chiedo il vostro parere sulla mia storia clinica.
Nel corso di un esame (del tutto casuale visto che stavo accompagnando mia madre a un controllo dal nostro endocrinologo), mi è stato diagnosticato:
gozzo multinodulare con stenosi e deviazione trachele ed impegnomediastico.
In particolare l’ecografia evidenziava una tiroide aumentata di volume in toto, ad ecostruttura diffusamente sovvertita per fenomeni di degenerazione nodulare gozzigena, con impegno bilaterale del mediastino anteriore sovraclaveare.
Al lobo destro lesione nodulare solida di mm 42.
Al lobo sinistro il tessuto appare sostituito da numerose piccole lesioni nodulari solide che si estendono ad interessare anche la regione istmica.
Trachea a lume modicamente ridotto, ad asse deviato.
Assenza linfonodi cervicali aumentati di volume.
Conclusione: Gozzo plurinodulare III B OMS con stenosi e deviazione tracheale ed impegno mediastinico.

In esito a questa diognosi ho effettuato i seguenti esami (con relativi esiti):
1) Dosaggi Ormonali:
- TSH: 2,083
- FT3: 3,71
- FT4: 1,07
- AAT: 1,55
- Calcitonina: 4,0
- Paratormone: 42

2) Rx esofago con pasto baritato:
Transito esofageo regolare, in assenza di dislocazioni patologiche.

3) Scintigrafia della tiroide con mezzo di contrasto:
Ghiandola in sede, aumentata di volume, di forma conservata ad impegno retrosternale.
La captazione del pertecnetato appare disomogenea per la presenza di grossa formazione nodulare fredda a livello del lobo destro.
Altre aree nodulari ad aumentata fissazione si repertano a livello restante parenchima ghiandolare.

In seguito alla valutazione di questi ulteriori esami il mio endocrinologo ha così conlcuso:
Gozzo multinodulare normofuznionante con stenosi e deviazione tracheale ed impegno mediastinico.
Nodulo freddo lobo dx di u.a.a.
Conclusioni: indicazione alla tiroidectomia totale.

Che ne pensate? l’intervento appare l’unica (o la migliore) soluzione?
Resto in attesa di vostro gentile riscontro.
Saluti
Antonino.

[#1] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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Direi di si, considerate le significative dimensioni del gozzo, con evidenti fenomeni compressivi.
Da valutare, in ogni caso, anche l'opportunita' di un esame citologico, per agoaspirato.
Dr. Sergio Di Martino
Specialista in Endocrinologia
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[#2] dopo  
Utente 406XXX

Grazie per la cortese e celere risposta!
Dunque ritiene che una terapia farmacologica non sia destinata a sortire effetti quantomeno di "mantenimento" della situazione?
Grazie ancora per la sua disponibilità

[#3] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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Per come viene descritta la situazione attuale, la chirurgia appare la scelta piu' saggia.
Dr. Sergio Di Martino
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[#4] dopo  
Utente 406XXX

Ancora grazie per la cortese attenzione!
Saluti