Bustina di cocaina ingerita

Buongiorno,

vorrei chiedere un consulto riguardo un dubbio che mi preoccupa molto. Circa due anni fa il mio ex ragazzo ha ingerito una bustina da 0,5 grammi di cocaina, che però è stata espulsa normalmente. In passato anche io facevo uso di cocaina, ma non ricordo se mi sia capitato di ingerire una bustina.

Ora mi chiedo: se fosse successo, è possibile che una bustina possa rimanere incastrata nell’apparato digerente per mesi, senza causare alcun sintomo?

E se così fosse, potrebbe ancora essere intatta e rischiare di aprirsi improvvisamente, causando un’assunzione pericolosa di cocaina e quindi un’overdose? Inoltre, la cocaina si degrada nel tempo perdendo efficacia, oppure rimane comunque pericolosa anche dopo mesi?

Preciso che la bustina sarebbe fatta di materiale simile a quello delle buste della spesa, sigillata con il calore di un accendino.

È plausibile che possa restare intatta così a lungo senza dare segnali? Infine, vorrei sapere se è più probabile che rimanga incastrata una bustina piccola (0,5 g) o una più grande (ad esempio 2 g), e se in entrambi i casi può restare nel corpo così a lungo senza sintomi.

Ringrazio molto per l’attenzione e l’aiuto.
Dr. Tommaso Vannucchi Farmacologo, Psichiatra, Tossicologo 8.1k 433
Gentile Utente
La valutazione di una possibile ingestione di una busta di sostanza stupefacente (situazione nota in ambito medico-legale come body packing o body stuffing) è un’urgenza clinica potenzialmente grave, soprattutto per il rischio di rottura dell’involucro con conseguente sovradosaggio acuto;il gold standard diagnostico nei sospetti di body packing è la TAC addome senza mezzo di contrasto che è l’esame più sensibile e specifico.
Saluti

Tommaso Vannucchi

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