Quesito gastroenterologico effetti collaterali cura

Buongiorno dottori, vi scrivo per un parere su quanto mi sta capitando.

Lo scorso dicembre ho dovuto iniziare la terapia per una gastrite atrofica autoimmune ed esofagite completamente asintomatiche, riscontrate tramite gastroscopia e biopsia lo scorso dicembre (nessun sintomo ma ipotesi del gastroenterologo per un mancato assorbimento della vitamina B12) basta su 1 cpr di Pariet 20mg per 60 giorni e poi 10mg per altri 30 e due bustine al giorno di Marial per 60 giorni.

Ho dovuto sospendere Pariet dopo 45 giorni per forti mal di testa, gonfiori addominali e dissenteria dopo i pasti.
Mi è stato detto di scalare al Pariet 10mg per una settimana prima di sospendere e così ho fatto.

Purtroppo a 1 mese dalla sospensione della terapia i sintomi continuano, ho sempre tanta aria e fastidio nello stomaco, soprattutto dopo i pasti devo letteralmente correre al bagno con feci liquide, ho fatto un ciclo di Normix di 10gg - 6 cpr al giorno, integratore Colilen 2 volte al giorno, 1 ECN al mattino e ora mi è stato consigliato sempre dal gastroenterologo un ciclo di Colonlife (10gg+1’gg) e Carbone Rapido 1 flanconcino al giorno che dovrei iniziare domani.

Nel 2020 ho subito un intervento di resezione sigma e parte di colon discendete causa perforazione intestinale e, in seguito, ci è voluto un anno e mezzo per ritrovare l’equilibrio intestinale (mi è stata diagnosticata IBS) tramite Debdridat, sinaire forte, ecn, colilen, normix.
ma, negli ultimi 3 anni, con un paio di cicli di Normix l’anno al bisogno (al limite associato a Sinaire Forte), ecn 1 settimana al mese, psyllogel tutte le sere sono sempre stata bene.

Seguo dieta Fodmap da 3 anni, non bevo alcolici, caffè, cibi piccanti e tutto quello che chi soffre di intestino sa bene di dover evitare, ultima colonscopia agosto 2023 nella norma.

Vi chiedo se questo protrarsi dei disturbi gastrointestinali possano considerarsi ancora tipici dell’effetto rebound dei 45 giorni di Pariet o se, dopo un mese, dovrei già stare bene e quindi potrebbe essersi presentato altro; visto il grande problema (al lavoro e fuori) di avere pochi minuti di autonomia dopo il pasto, pensate possa servire anche in questo caso il debridat?

Vi ringrazio anticipatamente
Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 31.1k 1.2k
Nella gastrite cronica autoimmune i farmaci IPP (inibitori della pompa protonica) sono inutili e controproducenti.
Tale gastrite si gestisce con supplementi di vit. B12, se serve, ferro e si segue con gastroscopia ogni 2 o 3 anni.
Per il resto credo che potrebbe trattarsi di intestino irritabile.
Inizierei con un ciclo di probiotici.
Cordiali saluti.

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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