Anastomosi ileo-colica post-Crohn: stabilizzazione e diametro adeguato?

Buongiorno gentilissimi dottori.
Vorrei porre un quesito per togliermi anche qualche timore.
Nel 1987 subii un intervento di emicolectomia desta per morbo di crohn, con anastomosi ileo-colica, termino-terminale.
Nel 1998 scoprii di avere una stenosi dell’anastomosi, con un diametro di 3 millimetri, lunga 6 cm.
Anziché intervenire, ho fatto numerose dilatazioni con palloncino idropneumatico, dal 1998 al 2008, circa 20 dilatazioni.
Da 18 anni non faccio più dilatazioni in quanto l’endoscopista riesce a passare con lo strumento di 11 millimetri di diametro, devo dire anche agevolmente, presumendo quindi un’anastomosi larga circa 12/13 millimetri di diametro, visto il passaggio agevole.
Al riguardo pongo 2 domande...

1) E’ possibile che sia finito l’effetto fisarmonica e che l’anastomosi abbia finalmente ceduto e si sia stabilizzata, visto che da ben 18 anni non è più stato necessario procedere a dilatare?

2) Un diamtreo di 12/13 millimetri è sufficiente per poter continuare una vita normale come la sto facendo ora?
Voglio dire, è un diametro soddisfacente, come dice l'endoscopista?
Quanto dovrebbe essere il diametro reale di un’anastomosi ileo-colica?
A me hanno detto che tra i 12 e i 15 millimetri vanno considerati nella norma per condurre una vita senza pericoli subocclusivi, evitando naturalmente fibre e altri cibi magari che magari arrivano indigeriti e diventano pericolosi.
Sono asintomatico, cioè non accuso disturbi.

Grazie se vorrete chairirmi ed aventualmente confermare anche voi:
Complimenti per il vostro impegno.

Cordiali saluti
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 27.9k 679
in sintesi, si e si. Prego.

Dottor Andrea Favara

http://www.andreafavara.it

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Gentilissimo dott Favara la ringrazio per la sua celere risposta.
Cordiali saluti
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