Reflusso o apnee notturne?

Buongiorno,
scrivo per segnalare alcuni sintomi che sto riscontrando da circa tre settimane e sono ormai molto frequenti.
In particolare, durante la notte, nella fase di dormiveglia, avverto delle sensazioni mprovvise di costrizione lungo tutto l'esofago o a volte solo alla gola. È come un blocco improvviso che mi toglie il respiro per un istante, provocandomi un dei sobbalzi.
Dopo questi apeddodi percepisco anche tachicardia e, in alcuni casi, sudorazione fredda.
Questo mi accade anche decine di volte prima di addormentarmi.
Noto anche che durante il giorno, anche mentre mi alleno, avverto talvolta un nodo alla gola o o una specie di strozzamento.
Inoltre, spesso quando vado a dormire ho sensazione di dispnea, specialmente se mi sdraio su un fianco; anche al risveglio mi capita di sentire una sorta di difficoltà respiratoria o sensazione di asfissia, come se mi mancasse laria.
In ultimo, ci tengo a precisare che soffro da anni di ansia e attacchi di panico e che ho anche problemi di reflusso gastroesofageo.
Vorrei capire se sia opportuno effettuare eventuali accertamenti nel campo delle apnee notturne o se si tratti solo di sintomi da reflusso/gastrite.
Grazie per lattenzione.
Dr. Vito Di Cosmo Pneumologo 1.7k 99
Nel corso della sindrome delle apnee notturne il respiro si blocca esclusivamente durante il sonno più profondo ed il paziente non può accorgersene. I suoi sintomi invece sembrano essere secondari proprio all'ansia: quando siamo in pensione nervosa rimangono in tensione nervosa tutti i muscoli corporei compresi i muscoli inspiratori. A fine inspirazione tali muscoli non si rilassano come di norma ed i polmoni Non si svuotano completamente di aria. Cominciamo quindi a respirare a polmoni mezzi pieni col respiro che ovviamente avvertiamo sempre più corto ed anche faticoso ) perché per respirare dobbiamo allargare un torace in parte già in parte
allargato allargato dai muscoli inspiratori in tensione. Di qui la sensazione dispnoica, come se mancasse l'aria asfissia eccetera che lei riferisce. In più, se avesse una anche lieve ostruzione nasale, che aumenta in posizione declive cioè quando distesi a letto.(chiuda una narice con un dito ed aspiri forte con l'altra e viceversa per rendersene conto), l'aria attraversa perfettamente la bocca ma, attraversando meno il naso si riduce il segnale al centro del respiro che l'aria attraversa la via aerea e questi va come in allarme, attivando tutti i muscoli corporei, compresi i muscoli inspiratori: polmoni ancor più aumentando la sensazione dispnoica. Con la possibilità del peggioramento dell'ansia stessa.

Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

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Grazie dottore per la celere risposta.
Per quanto riguarda la dispnea penso di aver capito.
Ciò che mi desta più preoccupazione è che appunto in dormiveglia o comunque a inizio sonno sento come una senzazione di caduta che dura una manciata di secondi ogni qual volta mi rilasso, e poi boom.. delle improvvise costrizione dell'esofago per cui perdo il respiro per un secondo causando un risveglio brusco. A questo si accompagnano a volte sudorazione fredda e tachicardia.
Stanotte ho dormito con un cuscino in più per alzare un po' il busto e non ho avuto tale sintomo. Tuttavia mi sono svegliato stamane con quello che potrei descrivere un colpo di tosse.
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