Mangiare insalata in busta aperta e scaduta da 6 giorni
Buongiorno, oggi ho mangiato una insalata in busta tris julienne aperta e scaduta da 6 giorni.
La busta era da 160 gr, metà ne avevo mangiato, metà, 80 gr erano avanzati.
Conservati in frigo a giusta temperatura e busta ben chiusa.
Stupidamente pensavo fosse una scadenza "preferibilmente" mentre invece era "entro", ma me ne sono reso conto dopo, guardando la busta ripresa da dove l'avevo buttata (ovviamente nella plastica).
Il fatto è che l'aspetto era ancora ottimo, foglie chiare, carote belle croccanti e gusto gradevole.
Ora però ho la paura di avere contratto una infezione batterica.
Devo aspettarmela?
E se si entro quanto potrei avere dei sintomi e in quanto tempo si potrebbe risolvere?
Aggiungo che ho 61 anni, ma sono un individuo molto sportivo con un buon metabolismo.
Grazie anticipate per la risposta... Cordialmente.
Luigi PS vedo che nella scheda mi dà 61:kg, ma io attualmente sono 68 kg, e riguardo al sottopeso, ho un fisico atletico nonostante la mia età.
Scusate la precisazione... PS2 nello storico vedo consulti che vi avevo fatto per disturbi di ansia e per terapie che assumevo, ma attualmente non soffro più di questo disturbo, anche se... sono comunque un carattere ansioso (vedete anche il consulto attuale!! ! ).
Grazie ancora...
La busta era da 160 gr, metà ne avevo mangiato, metà, 80 gr erano avanzati.
Conservati in frigo a giusta temperatura e busta ben chiusa.
Stupidamente pensavo fosse una scadenza "preferibilmente" mentre invece era "entro", ma me ne sono reso conto dopo, guardando la busta ripresa da dove l'avevo buttata (ovviamente nella plastica).
Il fatto è che l'aspetto era ancora ottimo, foglie chiare, carote belle croccanti e gusto gradevole.
Ora però ho la paura di avere contratto una infezione batterica.
Devo aspettarmela?
E se si entro quanto potrei avere dei sintomi e in quanto tempo si potrebbe risolvere?
Aggiungo che ho 61 anni, ma sono un individuo molto sportivo con un buon metabolismo.
Grazie anticipate per la risposta... Cordialmente.
Luigi PS vedo che nella scheda mi dà 61:kg, ma io attualmente sono 68 kg, e riguardo al sottopeso, ho un fisico atletico nonostante la mia età.
Scusate la precisazione... PS2 nello storico vedo consulti che vi avevo fatto per disturbi di ansia e per terapie che assumevo, ma attualmente non soffro più di questo disturbo, anche se... sono comunque un carattere ansioso (vedete anche il consulto attuale!! ! ).
Grazie ancora...
Gentile Utente.
Rischio di infezione
- La data di scadenza entro indica il limite entro cui il prodotto mantiene sicurezza e qualità. Dopo 6 giorni, la probabilità di crescita batterica aumenta, soprattutto se la busta è stata aperta.
- I batteri più comuni in insalate confezionate sono Salmonella, E. coli e Listeria monocytogenes. La crescita è più rapida a temperature superiori a 4 C.
- Se il prodotto è stato conservato a 0 4 C e la busta rimasta chiusa, il rischio è moderato ma non nullo.
Incubazione e sintomi
- Incubazione tipica: 6 72 h per Salmonella e E. coli; 1 7 d per Listeria.
- Sintomi: crampi addominali, diarrea (spesso con sangue), febbre, nausea, vomito. In soggetti anziani o immunocompromessi, la malattia può progredire rapidamente.
Quando agire
- Se entro 24 48 h dal consumo si sviluppano sintomi gastrointestinali, consultare un medico.
- Se la febbre supera i 38,5 C, la diarrea dura più di 3 giorni o si presentano segni di disidratazione (diminuzione della minzione, vertigini), rivolgersi al pronto soccorso.
Prevenzione futura
- Controllare sempre la data di scadenza prima di consumare prodotti confezionati.
- Conservare in frigorifero a 4 C e consumare entro 2 3 giorni dalla data di apertura.
Se non si manifestano sintomi entro 72 h, il rischio è basso. In caso di dubbi, monitorare la propria condizione e, se necessario, rivolgersi al medico per eventuali esami di laboratorio.
Cordialità
Rischio di infezione
- La data di scadenza entro indica il limite entro cui il prodotto mantiene sicurezza e qualità. Dopo 6 giorni, la probabilità di crescita batterica aumenta, soprattutto se la busta è stata aperta.
- I batteri più comuni in insalate confezionate sono Salmonella, E. coli e Listeria monocytogenes. La crescita è più rapida a temperature superiori a 4 C.
- Se il prodotto è stato conservato a 0 4 C e la busta rimasta chiusa, il rischio è moderato ma non nullo.
Incubazione e sintomi
- Incubazione tipica: 6 72 h per Salmonella e E. coli; 1 7 d per Listeria.
- Sintomi: crampi addominali, diarrea (spesso con sangue), febbre, nausea, vomito. In soggetti anziani o immunocompromessi, la malattia può progredire rapidamente.
Quando agire
- Se entro 24 48 h dal consumo si sviluppano sintomi gastrointestinali, consultare un medico.
- Se la febbre supera i 38,5 C, la diarrea dura più di 3 giorni o si presentano segni di disidratazione (diminuzione della minzione, vertigini), rivolgersi al pronto soccorso.
Prevenzione futura
- Controllare sempre la data di scadenza prima di consumare prodotti confezionati.
- Conservare in frigorifero a 4 C e consumare entro 2 3 giorni dalla data di apertura.
Se non si manifestano sintomi entro 72 h, il rischio è basso. In caso di dubbi, monitorare la propria condizione e, se necessario, rivolgersi al medico per eventuali esami di laboratorio.
Cordialità
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Dr. Tallarico, innanzitutto grazie infinite per la sua precisa risposta. Sicuramente non ripeterò questo errore, tanto più che sono un caregiver 61enne di una mamma di 95 anni invalida al 100% e con diversi problemi di salute. Perciò dovrei tutelare sia la mia che la sua, per quanto possibile, salute. Preciso che l'ho mangiata solo io quell'insalata, non di certo lei. Di solito sono molto attento a queste cose, ma non so cosa mi ha preso dal fare una stupidaggine simile. L'insalata è stata conservata in busta ben chiusa e temperatura intorno ai 3 gradi, questo mi dà qualche speranza, ma comunque vedrò l'evolversi della situazione e nel caso interverrò come lei mi suggerisce.
Intanto ancora grazie.
Luigi
Intanto ancora grazie.
Luigi
Utente
Dr. Tallarico, o se mi risponde qualche altro specialista, la disturbo per un paio di motivi.
Dunque, il primo riguarda la famosa insalata scaduta. Sino a ieri mattina non ho avuto dei problemi, ma verso metà mattina ho avuto un inizio con qualche scarica di diarrea, non comunque molte, un certo "movimento" gastrointestinale, malessere generale, un po' di debolezza e per pranzare ho dovuto un po' forzarmi in quanto non sentivo fame e avevo un leggero senso di nausea. Ho comunque mangiato. La digestione l'ho percepita un po' più difficoltosa del solito, ma alla fine ho digerito. Mi veniva anche da urinare spesso, la sensazione era come se il mio corpo volesse sbarazzarsi di qualcosa di dannoso.
Però nel giro di poche ore tutti questi sintomi si sono attenuati, sino a sparire.
Nel tardo pomeriggio ho fatto la mia solita merenda con yogurt greco, noci e un cucchiaino di miele, digerendoli senza problemi, così come la cena. Mi sono tornate le energie, stamattina presto ho fatto una corsa di 10 km senza alcun sintomo di debolezza, anzi, mi sentivo molto bene, e poi al ritorno sono partito con la cura di mamma, come tutti i giorni.
Colazione, spuntino e pranzo mangiati con gusto e digeriti senza problemi.
Ora, non so se devo aspettarmi qualcos'altro, ad ora sono passate circa 48 ore da quella maledetta insalatina.
Questo è uno dei motivi di questo mio post. Il secondo che vorrei porre, senza aprire un nuovo consulto, se possibile ovviamente, riguarda un altro cibo scaduto. Trattasi di una cotoletta (o meglio dire due, nella confezione) AIA laviennese. Di solito quando acquisto questi prodotti mi appunto su una apposita app l'avviso due o tre giorni prima della scadenza di metterli in freezer, se ovviamente non sono stati mangiati prima, questo perché con la mia attività di caregiver sono veramente molto impegnato e a volte non riesco a stare dietro a tutto. In questo caso però mi sono dimenticato, e oggi ho visto che il prodotto era scaduto ieri. Quando l'ho acquistato l'ho messo subito nell'apposita borsa termica, poi subito a casa posto nella parte bassa del frigo, la cui temperatura nella parte centrale è di 3-4 gradi (suddivido con criterio gli alimenti nel frigo). Scoperta la cosa l'ho immediatamente messo nel freezer, in attesa di sentire un vostro parere. Premetto che se la scadenza fosse passata da più di due giorni lo avrei buttato e non sarei qua a tediarvi con la mia questione. Aggiungo che la cottura di queste cotolette la faccio, come da etichetta, in forno statico preriscaldato a 220 gradi per 8 minuti. Cosa devo fare? Da una parte mi spiacerebbe buttare un prodotto ancora mangiabile, però se mi sconsigliate di farlo lo butterò senza problemi.
Grazie anticipate per la risposta, e scusate la lunghezza.
Cordialmente.
Dunque, il primo riguarda la famosa insalata scaduta. Sino a ieri mattina non ho avuto dei problemi, ma verso metà mattina ho avuto un inizio con qualche scarica di diarrea, non comunque molte, un certo "movimento" gastrointestinale, malessere generale, un po' di debolezza e per pranzare ho dovuto un po' forzarmi in quanto non sentivo fame e avevo un leggero senso di nausea. Ho comunque mangiato. La digestione l'ho percepita un po' più difficoltosa del solito, ma alla fine ho digerito. Mi veniva anche da urinare spesso, la sensazione era come se il mio corpo volesse sbarazzarsi di qualcosa di dannoso.
Però nel giro di poche ore tutti questi sintomi si sono attenuati, sino a sparire.
Nel tardo pomeriggio ho fatto la mia solita merenda con yogurt greco, noci e un cucchiaino di miele, digerendoli senza problemi, così come la cena. Mi sono tornate le energie, stamattina presto ho fatto una corsa di 10 km senza alcun sintomo di debolezza, anzi, mi sentivo molto bene, e poi al ritorno sono partito con la cura di mamma, come tutti i giorni.
Colazione, spuntino e pranzo mangiati con gusto e digeriti senza problemi.
Ora, non so se devo aspettarmi qualcos'altro, ad ora sono passate circa 48 ore da quella maledetta insalatina.
Questo è uno dei motivi di questo mio post. Il secondo che vorrei porre, senza aprire un nuovo consulto, se possibile ovviamente, riguarda un altro cibo scaduto. Trattasi di una cotoletta (o meglio dire due, nella confezione) AIA laviennese. Di solito quando acquisto questi prodotti mi appunto su una apposita app l'avviso due o tre giorni prima della scadenza di metterli in freezer, se ovviamente non sono stati mangiati prima, questo perché con la mia attività di caregiver sono veramente molto impegnato e a volte non riesco a stare dietro a tutto. In questo caso però mi sono dimenticato, e oggi ho visto che il prodotto era scaduto ieri. Quando l'ho acquistato l'ho messo subito nell'apposita borsa termica, poi subito a casa posto nella parte bassa del frigo, la cui temperatura nella parte centrale è di 3-4 gradi (suddivido con criterio gli alimenti nel frigo). Scoperta la cosa l'ho immediatamente messo nel freezer, in attesa di sentire un vostro parere. Premetto che se la scadenza fosse passata da più di due giorni lo avrei buttato e non sarei qua a tediarvi con la mia questione. Aggiungo che la cottura di queste cotolette la faccio, come da etichetta, in forno statico preriscaldato a 220 gradi per 8 minuti. Cosa devo fare? Da una parte mi spiacerebbe buttare un prodotto ancora mangiabile, però se mi sconsigliate di farlo lo butterò senza problemi.
Grazie anticipate per la risposta, e scusate la lunghezza.
Cordialmente.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 1.3k visite dal 21/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.