Disfagia, non passa.. cosa devo fare?

Gentili medici,
sono un uomo di 38 anni e da circa due anni convivo con una disfagia selettiva per i cibi solidi, un disturbo che sta diventando fortemente limitante nella mia vita quotidiana e sociale.



L’esordio e il contesto:
Tutto è iniziato circa due anni fa durante un periodo di forte stress (preparazione di concorsi pubblici).

Durante un aperitivo con un amico, ho avvertito un improvviso "blocco" che mi impediva di deglutire.

Da quel momento, e in modo peggiorativo ho iniziato a mangiare in modo estremamente lento.

Un tempo sentivo e cmq ogni tanto anche un nodo alla gola.

Se prima impiegavo 10 minuti per un piatto di pasta, ora ne impiego almeno 25.

La situazione peggiora drasticamente in presenza di altre persone: l’ansia aumenta e mi blocco totalmente, rendendomi impossibile mangiare cibi come la pizza molto filamentosi.

Tendo spesso a masticare molto prima di ingoiare.



Sintomatologia specifica:

Difficoltà con i solidi: Il problema riguarda soprattutto carne, alimenti filamentosi o pizza.

Al contrario, mangio velocemente e senza problemi cibi croccanti (biscotti), mozzarelle, yogurt- Negli ultimi 2 anni mi è apparso pure un eczema alla mano destra e dermatite sobboroica nel viso e testa.



Meccanica della deglutizione: Tendo a masticare eccessivamente.

A volte sento che il bolo è pronto ma "non trovo il momento" esatto per far partire l’impulso di inviarlo verso l’esofago.

Se insisto molto, avverto stanchezza ai muscoli della mascella e subentra la paura di soffocare.



Reflusso: Soffro di reflusso gastroesofageo.

Al mattino mi sveglio con acido in gola e, se mi corico subito dopo i pasti, avverto dei "tonfi al cuore" (extrasistoli).

Nonostante la terapia con Pantoprazolo 40mg e Levopraid, la disfagia non migliora, anche se il Pantoprazolo aiuta a contenere l'acidità.



Esami già effettuati:

Gastroscopia: Evidenziata gastrite antrale e cardias ipocontinente.

Biopsia negativa per Helicobacter Pylori (2 anni fa)

Otorinolaringoiatria (sondino): Esito negativo.

Controllato il movimento della deglutizione sia con liquidi che con solidi, tutto nella norma (1 anno e mezzo fa)

Ecografia Tiroidea: Tiroidite di Hashimoto in fase subclinica (TSH lievemente mosso), ma secondo lo specialista non è correlata alla disfagia (recente)

Visita Neurologica: Valutazione con neurologo.

Esito negativo per patologie organiche del sistema nervoso (recente)

Stato generale:
Non ho perso peso, faccio sport e sono ipercifotico (non in modo eccessivo).

In passato ho sofferto di calcoli e varicocele.



Richiesta:
Attualmente mi è stato suggerito di eseguire test per malattie autoimmuni.

Vorrei capire se, data la sintomatologia, siano indicati esami funzionali più specifici o se sia tutto nella testa e quindi non so se prendere qualche ansiolitico... ma secondo me è qualcos'altro.

Cerco un consiglio su come procedere per escludere definitivamente cause organiche e tornare a vivere normalmente.

grazie mille

Grazie per la disponibilità.
Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 31.2k 1.2k
Farei una gastroscopia con biopsie dell'esofago per escludere una esofagite eosinofila.
Se fosse negativa rimane solo l'aspetto psicologico (che darei per preponderante).
In tal caso le consiglierei di affidarsi ad uno psichiatra.
Cordiali saluti.

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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