Ciclismo e ibs/gastrite
Buongiorno ho 42 anni e quasi 1 anno fa dopo aver alzato il livello di allenamento con la bici da corsa, ho inizato a soffrire di spasmi a livello addominale e una tensione al petto con tosse stile bronchi pieni.
Vado dal gastroenterologo e dopo la visita e una gastroscopia la diagnosi e: gastrite e ibs, anche se la spiegazione del gastroenterologo non mi convince per niente.
Dice che è dovuto dallo stress di una persona ansiosa e che lo notava da come parlavo.
Di base non sono ansioso ne tantomeno quello era un periodo stressante.
Tuttavia seguo le sue indicazioni.
Dopo aver preso per un mese il pantoprazolo 2 volte al giorno e non aver avuto miglioramenti prescritti dal medico di base, lui vira su Levopraid 25 mg mezzora prima di pranzo e cena per 7 gg,
Debrum 1 cp mattina e sera per 30 gg e piu Faringel 3 volte al giorno, faccio anche ecografia addominale e anse intestinali che sono tutte ok, la gastroscopia dice gastrite cronica lieve, non attiva.
Helicobacter assente.
Un pelo la situazione migliora, ma non so quanto per i medicinali o quanto che ho completamente sospeso la bici per 2 mesi e poi ripresa riducendo gli sforzi, non facendo mai salita e andando al 60-70% max.
Devo aspettare ottobre per sentire sparire i sintomi.
Non capisco se per l'arrivo del freddo o per la fine totale della stagione ciclistica.
Ottobre-febbraio 0 sintomi.
Marzo torno ad uscire in bici, le prime 2 uscite sono blande di ripresa e tutto va bene, ma alla terza dove il carico aumenta e lo sforzo sale torna e nelle successive uscite peggiora di volta in volta fino ad ora.
A sto punto l'unica risposta logica e che la compressione dovuta dallo sforzo causa tutto questo. .
La domanda è: dopo gastroscopia e visita dal gastroenterologo, vari medicinali provati, visita a marzo dal nutrizionista per cambiare cibo e modo di mangiare.
Cos'altro si puo fare?
Come si puo disinfiammare il tutto a modo di poter tornare a fare l'attività agonistica?
Ringrazio anticipatamente chi risponderà.
Vado dal gastroenterologo e dopo la visita e una gastroscopia la diagnosi e: gastrite e ibs, anche se la spiegazione del gastroenterologo non mi convince per niente.
Dice che è dovuto dallo stress di una persona ansiosa e che lo notava da come parlavo.
Di base non sono ansioso ne tantomeno quello era un periodo stressante.
Tuttavia seguo le sue indicazioni.
Dopo aver preso per un mese il pantoprazolo 2 volte al giorno e non aver avuto miglioramenti prescritti dal medico di base, lui vira su Levopraid 25 mg mezzora prima di pranzo e cena per 7 gg,
Debrum 1 cp mattina e sera per 30 gg e piu Faringel 3 volte al giorno, faccio anche ecografia addominale e anse intestinali che sono tutte ok, la gastroscopia dice gastrite cronica lieve, non attiva.
Helicobacter assente.
Un pelo la situazione migliora, ma non so quanto per i medicinali o quanto che ho completamente sospeso la bici per 2 mesi e poi ripresa riducendo gli sforzi, non facendo mai salita e andando al 60-70% max.
Devo aspettare ottobre per sentire sparire i sintomi.
Non capisco se per l'arrivo del freddo o per la fine totale della stagione ciclistica.
Ottobre-febbraio 0 sintomi.
Marzo torno ad uscire in bici, le prime 2 uscite sono blande di ripresa e tutto va bene, ma alla terza dove il carico aumenta e lo sforzo sale torna e nelle successive uscite peggiora di volta in volta fino ad ora.
A sto punto l'unica risposta logica e che la compressione dovuta dallo sforzo causa tutto questo. .
La domanda è: dopo gastroscopia e visita dal gastroenterologo, vari medicinali provati, visita a marzo dal nutrizionista per cambiare cibo e modo di mangiare.
Cos'altro si puo fare?
Come si puo disinfiammare il tutto a modo di poter tornare a fare l'attività agonistica?
Ringrazio anticipatamente chi risponderà.
Certamente la posizione del ciclista può influire sulle vie digestive aumentando la pressione addominale
Potrebbe anche favorire il reflusso e provocare un'ernia iatale.
Poi c'è anche da considerare anche il cuore che sotto sforzo Potrebbe risentirne
Immagino abbia fatto visite cardiologica e test da sforzo
Inoltre uno che magari soffre di forme lievi a livello digestivo sotto sforzo magari anche perché si cambia dieta potrebbe avere un' accentuazjone dei sintomi
Comunque importante che non siano emersi problemi importanti
Lei per caso soffre di allergie?
Potrebbe anche favorire il reflusso e provocare un'ernia iatale.
Poi c'è anche da considerare anche il cuore che sotto sforzo Potrebbe risentirne
Immagino abbia fatto visite cardiologica e test da sforzo
Inoltre uno che magari soffre di forme lievi a livello digestivo sotto sforzo magari anche perché si cambia dieta potrebbe avere un' accentuazjone dei sintomi
Comunque importante che non siano emersi problemi importanti
Lei per caso soffre di allergie?
Dr. Ida Fumagalli
Utente
Ogni anno faccio la classica visita medica sportivo agonistica, nel caso servisse qualcosa di piu specifico posso sicuramente prenotare una visita più mirata.
Nel 2018 avevo fatto un test skin prick test:
La diagnosi e stata: rinocongiuntivite allergica in paziente sensibilizzato ad alternaria ed a polline di graminacee.
Per l'ernia iatale esiste eventualmente un esame specifico?
Nel 2018 avevo fatto un test skin prick test:
La diagnosi e stata: rinocongiuntivite allergica in paziente sensibilizzato ad alternaria ed a polline di graminacee.
Per l'ernia iatale esiste eventualmente un esame specifico?
Le allergie potrebbero provocare i disturbi respiratori presenti durante le corse perché la respirazione diventa più intensa e si è in un atmosfera piena di pollini e per vedere l'ernia iatale a volte non visibile in egds è utile la radiografia delle prime vie digestive con pasto baritato con posizione di trendelemburg ossia col lettino inclinato in modo che la testa sia più in basso rispetto ai piedi in modo da favorire lo scivolamento dello stomaco verso il torace
Comunque ne parli con un gastroenterologo
Comunque ne parli con un gastroenterologo
Dr. Ida Fumagalli
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 66 visite dal 28/04/2026.
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