Evoluzione ibd
Buongiorno, sono una donna di 28 anni.
Lo scorso anno ho ricevuto una diagnosi di malattia infiammatoria cronica intestinale, con una biopsia incerta.
Ho avuto un forte malessere e sintomi di subocclusione intestinale per un mese, lieve rialzo di PCR e calprotectina a 400.
La colonscopia ha evidenziato ulcere aftoidi nel colon discendente e una fibrotica sulla valvola ileocecale.
Mi ero sentita nello stesso modo 2 anni prima, ma non avevo indagato ulteriormente perché il blocco dell'alvo era durato poco (2 giorni) seguito poi da diarrea, quindi avevo confuso il tutto con un virus intestinale.
Da 10 mesi assumo la mesalazina Pentacol 1200 mg tre volte al giorno e, nel primo periodo, la gastroenterologa ha associato entocir.
Una volta raggiunta la remissione (calprotectina bassa e pcr nei limiti) me l'ha tolto.
Quindi da circa 8 mesi assumo solo il Pentacol.
Non mi dà effetti collaterali.
Penso che sia merito suo se ho preso qualche kg (da 55 a 62 kg).
Non ho mai problemi intestinali seri, come diarrea o stitichezza, ma ho spesso urgenza dopo i pasti, come se fosse un riflesso gastrocolico molto accentuato.
Come posso gestirlo?
Lavoro da mattina a sera fuori casa, spesso devo parlare in pubblico nelle ore post prandiali, non sempre ho privacy per recarmi in bagno.
Questo riflesso accelerato è degli ultimi 10 anni, in realtà.
Ma è pur vero che 10 anni fa avevo praticamente diarrea ogni giorno e un grave sottopeso (i medici mi dicevano che era ansia. . . mai stata particolarmente ansiosa!).
Ora non ho diarrea, ma comunque mi ritrovo nella condizione di poter temporeggiare poco, altrimenti inizio a sentire forti fastidi e rumori intensi.
Esiste una soluzione a questo? È segno di malattia, di fisiologia o a cavallo tra le due?
Grazie!
Lo scorso anno ho ricevuto una diagnosi di malattia infiammatoria cronica intestinale, con una biopsia incerta.
Ho avuto un forte malessere e sintomi di subocclusione intestinale per un mese, lieve rialzo di PCR e calprotectina a 400.
La colonscopia ha evidenziato ulcere aftoidi nel colon discendente e una fibrotica sulla valvola ileocecale.
Mi ero sentita nello stesso modo 2 anni prima, ma non avevo indagato ulteriormente perché il blocco dell'alvo era durato poco (2 giorni) seguito poi da diarrea, quindi avevo confuso il tutto con un virus intestinale.
Da 10 mesi assumo la mesalazina Pentacol 1200 mg tre volte al giorno e, nel primo periodo, la gastroenterologa ha associato entocir.
Una volta raggiunta la remissione (calprotectina bassa e pcr nei limiti) me l'ha tolto.
Quindi da circa 8 mesi assumo solo il Pentacol.
Non mi dà effetti collaterali.
Penso che sia merito suo se ho preso qualche kg (da 55 a 62 kg).
Non ho mai problemi intestinali seri, come diarrea o stitichezza, ma ho spesso urgenza dopo i pasti, come se fosse un riflesso gastrocolico molto accentuato.
Come posso gestirlo?
Lavoro da mattina a sera fuori casa, spesso devo parlare in pubblico nelle ore post prandiali, non sempre ho privacy per recarmi in bagno.
Questo riflesso accelerato è degli ultimi 10 anni, in realtà.
Ma è pur vero che 10 anni fa avevo praticamente diarrea ogni giorno e un grave sottopeso (i medici mi dicevano che era ansia. . . mai stata particolarmente ansiosa!).
Ora non ho diarrea, ma comunque mi ritrovo nella condizione di poter temporeggiare poco, altrimenti inizio a sentire forti fastidi e rumori intensi.
Esiste una soluzione a questo? È segno di malattia, di fisiologia o a cavallo tra le due?
Grazie!
Direi cosa che certamente è già stata fatta indagare nel campo della malattia celiaca e delle intolleranze alimentari e in caso di positività attenersi a una dieta in sintonia coi risultati
Inoltre un esame della funzione pancreatica
È stata fatta una egds completa anche di biopsia per celiachia?
Eventualmente quando di pranza può essere utile assumere con l'acqua del limone che ha una certa azione astringente.
Sicuramente avrà provato già con probiotici .
Prima meglio sottoporsi a test per eventuale disbiosi.
Certamente il suo gastroenterologo di fiducia saprà consigliarla in merito a questo problema
Inoltre un esame della funzione pancreatica
È stata fatta una egds completa anche di biopsia per celiachia?
Eventualmente quando di pranza può essere utile assumere con l'acqua del limone che ha una certa azione astringente.
Sicuramente avrà provato già con probiotici .
Prima meglio sottoporsi a test per eventuale disbiosi.
Certamente il suo gastroenterologo di fiducia saprà consigliarla in merito a questo problema
Dr. Ida Fumagalli
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 01/05/2026.
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