Utente 428XXX
Gentili Dottori, sono una ragazza di 30 anni, dal 2000 circa ho avuto problemi con la tiroide (ipertiroidismo) attualmente risolti con lo radioiodio, ora eutirox 125 al dì, soltanto che da un anno il medico in cui ero in cura, mi comunica che già dai tempi dell'inizio dei problemi con la tiroide, dalle analisi del sangue si evidenziava una forma di malattia autoimmune sia alla tiroide che allo stomaco, in quanto erano presenti alcuni anticorpi che non riconoscono gli organi sani! A questo punto mille domande!mi è stato detto che questi anticorpi non si trovano da nessun'altra parte, e che non si presenteranno da nessun'altra parte; da cosa si deduce?cosa comportano questi anticorpi?ho effettuato da qualche mese una gastroscopia, negativo HP, presente iniziale gastrite atrofica, ovvero?sono questi anticorpi che l'hanno creata?peggiora?posso intervenire contro questi antic.?si può guarire e pertanto un giorno potrei non averli più?io non ho capito molto bene che cosa mi sia capitato, e ciò mi tiene in ansia.Inoltre mi è stato detto di effettuare una gastroscopia l'anno, terribile!dato il periodo di tempo (breve) che mi hanno consigliato mi sto proprio preoccupando!che cosa devo fare?da quale specialista devo andare?come posso aiutare il mio stomaco?ora prendo una pasticca di Antra 20mg al giorno, l'acidità di stomaco comunque la sento...mi aiutate?

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10161

Cancellato nel 2009

La tiroidite è una patologia autoimmune, che si verifica per la produzione di autoanticorpi, per un errore del sistema immunitario, chiamato mimetismo molecolare, ben studiato in letteratura internazionale. Ogni volta che un agente patogeno entra nell’organismo, viene controllato e “processato”, confrontato con il self, se stesso, antigene umano linfocitario, HLA; durante questo se a livello molecolare esiste una uguaglianza nella sequenza amminoacidica di 5-6 amminoacidi dell’agente patogeno, antigene, e quella dell’HLA, il sistema compie l’errore e comincia a produrre anticorpi anti cellule della persona, nel suo caso, quelle della tiroide. La distruzione delle cellule porta alla liberazione dell’ormone tiroideo contenuto nella cellula, da qui la sintomatologia riferibile all’ipertiroidismo; Quando questo processo dura nel tempo, lei si trova costantemente in ipertiroidismo, la terapia da attuare consiste nel bloccare la produzione degli anticorpi, intervenendo su quell’agente patogeno che ha innescato il mimetismo molecolare. Togliere la tiroide ha scarso significato, ed infatti ha imediatamente sofferto della sua mancanza, nonostante l’assunzione di Eutirox, “ghiandola tiroidea (la quale mi è stata "bruciata") ho iniziato ad avere problemi di linea.”.
Lei giustamente si domanda “cosa comportano questi anticorpi?” quando l’organo bersaglio, la tiroide non è più presente; purtroppo, a questa domanda la medicina convenzionale non ha ancora risposto, non presta alcuna attenzione nei loro confronti. La medicina biologica invece, attenta alla reazione complessiva dell’organismo e della risposta del sistema immunitario, mi offre la possibilità di accertare le cause che li hanno determinati ed intervenire su queste per fermarne la produzione, consapevole della loro influenza anche su altri organi.
La iperfunzione della ghiandola, la presenza degli agenti patogeni, determinano anche la problematica della sudorazione eccessiva, non solo anche di quella “gastrite atrofica,” la ghiandola è stata levata, ma la problematica cotinua a persistere, sempre per la presenza della infiamamzione cronica, attiva, persistente.
L’Helicobacter non viene trovato, perché la sola gastroscopia, non è sufficiente ad accertarne la presenza, infatti l prelievo viene eseguito su una ristretta porzione della mucosa gastrica, non su tutto lo stomaco.

Accertamenti più mirati vanno eseguiti per individare tutte le cause responsabili della sua sintomatologia, giungere alla terapia appropriata per condurre il suo organismo ad un funzionamento fisiologico.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#2] dopo  
Utente 428XXX

La ringrazio per la sua attenzione, se non kiedo troppo, potrebbe indicarmi in quale modo potrei individuare la causa di questi anticorpi "impazziti"?, posso contrastarli? o confonderli per non farmi danneggiare lo stomaco?mi scusi ma in questi anni, sono stata malgrado la buona fede, "cavia" di diversi dottori, ho 30 anni e una cartella di esami così stracolma che..mi hanno stancata sotto ogni punto di vista.
Con l'occasione le kiedo un'ultima cosa, ho mia nonna da diverso tempo a letto, è stata rioverata per un mese in ospedale, a causa di liquido allo stomaco, ora glielo hanno tolto, ma lei non mangia più come prima, è inappetente, se si sforza a mangiare..rimette!da tutti gli esami, tranne quello della gastro, non eseguibile per via dell'età, è tutto negativo. In passato sempre un liquido gli era comparso nei polmoni, era tubercolosi, ma attualmente i dott. lo hanno escluso, posso aiutarla?aveva tanta voglia di vivere, ora non la riconosco più...GRAZIE DI TUTTO DR.

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10161

Cancellato nel 2009
Egregia, in quella cartella piena di esami, potrebbe avere già la soluzione, se vuole può inviarla all’indirizzo che è sul sito, la analizzo e le darò la risposta.
Con gli esami di medicina biologica che eseguo in studio, in tempo reale e in una due ore, posso seguire l ragionamento clinico e diagnostico ed arrivare alla spiegazione che lei richiede, approntando la terapia adeguata.
Quindi è possibile stabilire la causa della produzione di questi anticorpi e abbassarli, agendo sull’agente patogeno che li ha innescati.
Per la nonna, avrà un Helicobacter che non è stato evidenziato, per cui occorre una terapia specifica, su cui mi occorrono maggiori informazioni sui sintomi, tenendo conto anche della infezione tubercolare.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#4] dopo  
Utente 428XXX

dottore mi scusi, ma questa risposta che lei mi ha inviato l'ho vista solo ora.. dalla mia e.mail non era visibile.Proprio poco fa ho reinviato un altro consulto,e mi sto rendendo conto che sono una rompi! Mia nonna è ancora in vita :), ma non mangia quasi più nulla, beve e si tiene su con le vitamine, mi dice che non riesce a mandare giù nulla. Per quanto mi riguarda ho mille dubbi, la situazione stomaco sento che peggiora, io a dire la verità non mi spiego che cavolo ho!mi farebbe un esempio, in quale modo avrei potuto far impazzire il mio sistema immunitario!
Buona giornata Dr.
p.S. gli esami da inviarle,in generale o specifici?

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10161

Cancellato nel 2009

Esami in generale, l’organismo va considerato nel suo complesso.
La gastrite atrofica è determinata dall’Helicobacter Pylori, che non riescono a trovare perché non vengono eseguiti gli esami giusti, come gli autoanticori, occore sempre andare alle cause del problema. Il sistema immunitario ha compiuto un errore nella valutazione del nemico che è entrato, per una uguaglianza fra parti di molecole di questo e il suo assetto genico HLA, antigene umano linfocitario. Come se alcuni nemici si fossero mascherati da guardie, creando errori di valutazione nell’esercito di guardia.
Occorre accertare esattamente questi agenti patogeni responsabili, nemici e portarli via, anche s emascherati.
Come l’Helicobacter va individuato in tutta la sua forma, anche se si è, anche lui mascherato, trasformato, perdendo alcune caratteristiche.
Necessita verificare lo stato completo dell’organismo, il ragionamento convenzionale, che mi fornisce tutte le informazioni che le ho precedentemente, spiegato, lo integro con quello della medicina biologica, sfruttando anche tutti gli esami che mi vengono offerti sia dalla medicina convenzionale, che da quella biologica, con questo, giungo in breve tempo ad ottenere una spiegazione delle problematiche presentate.
L’obiettivo è creare un organismo che funzioni in maniera regolare e fisiologica, con cellule ben funzionanti, che riescano a combattere in maniera adeguata i nemici.
In medicina biologica, non esiste uno standard o un protocollo, ma la persona nel suo complesso, che va analizzato, per arrivare ad una diagnosi completa. Non è possibile sapere prima gli esami da eseguire, occorre sempre avere una guida che indirizza il ragionamento clinico diagnostico.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

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