Utente 141XXX
Buonagiorno dottore/essa.

Sono un ragazzo che pochi giorni fa, a causa di frequenti ( 2-3 volte a settimana durante alcuni periodi dell'anno) mal di testa, si è dovuto sottoporre ad una tac ai seni paranasali.
Leggendo, ho visto che i raggi ionizzanti possono produrre molti danni, sia deterministici ( dosi stabilite ) o stocastici..
Io, cinque mesi fa ho fatto 4 radiografie e pochi giorni fa una tac. Leggendo su internet ho visto che le radiazioni iniziano a produrre danni certi ( che possono essere riparati ) dai 140 mSv , mentre una tac ne produce dai 2 ( all'encefalo ) agli 8 mSv e le radiografie tra 0,7 ai 2 mSv.. Facendo la somma sono 8mSv più 3mSv ( radiazioni che prendiamo naturalmente senza esami clinici ) quindi allargandoci intorno ai 15-16mSv, un numero nettamente inferiore ai 140 mSv che producono in modo visibile alcuni danni al Dna. Ora vorrei sapere se è possibile che un sistema immunitario efficente di un diciasettenne possa tollerare queste radiazioni, e riparare la mole di cellule danneggiate dai raggi ionizzanti, o c'è il pericolo concreto che nei futuri anni possano sorgere anomalie neoplastiche o quant'altro legato alla mutazione del Dna. Il radiologo ha detto che la tac, si è pericolosa, ma il nostro sistema immunitario riesce a riparare il Dna danneggiato, e che anche se non si riparasse il nostro sistema immunitario ha altri sistemi per eliminare o comunque far in modo che il Dna danneggiato possa essere nuovamente riparato, e che questo viene continuamente a causa di agenti ossidanti che provengono dall'esterno , quindi il nostro corpo è "abituato" a fare ciò. Inoltre mi ha detto che la pelle è più soggetta alle radiazioni ionizzanti, cosa contraria con il cervello che resiste in maggior modo come altri organi del nostro corpo. E' vero ciò o mi devo preoccupare ?

Grazie mille , e scusi se sono stato poco chiaro e troppo prolisso ^^.

( ho messo il post in ematologia, ma sarebbe un piacere sentire anche qualche genetista se è possibile )

[#1] dopo  
Dr. Pietro Gioiello

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Effettivamente,tra le tante misure riparatrici del nostro organismo,vi sono quelle del riparo dai danni al DNA.
Ciò si verifica ogni volta che una mutazione puntiforme(che riguarda una singola base nucleotidica) o di un pezzo di DNA altera il normale assetto delle basi nucleotidiche sul DNA. Anche le radiazioni ionizzanti,ad alte dosi,possono produrre queste alterazioni. Praticamente il pezzo di DNA danneggiato,attraverso complicati meccanismi enzimatici,viene sostituito con un nuovo "pezzo" perfettamente uguale e funzionante come quello danneggiato.
Nel suo caso non si deve preoccupare poichè le dosi assunte sono basse.
Distinti saluti
Dr. Pietro Gioiello
Specialista in Genetica Medica
Responsabile centro prescrizione prestazioni di genetica medica
Asl Salerno

[#2] dopo  
Utente 141XXX

Guardi, con queste poche parole mi ha rassicurato. Internet come vede è un ottimo mezzo, di informazione e non solo, ma può talvolta confondere le idee a causa di informazioni contrastanti. La ringrazio di cuore per la sua risposta, specialmente da un professionista del settore. Grazie ancora. ..

[#3] dopo  
Utente 141XXX

Dottere ultimo consulto e giuro che non disturberò mai più.

Una domanda che è sorta ora che mi rede difficile l'andare avanti mentalmente.

Una tac cranio con 1,7 millisevert provoca danni ? ( ho letto che con una tac cranio 1 su 10.000 persone avranno in futuro un tumore fatale )

Se si, quando queste mutazioni genetiche si faranno vive ?
Ovvero, se questi raggi hanno cambiato il dna di qualche cellula, vuol dire che questa cellula si riprodurrà a partire dal difetto che gli è stato dato, dunque i problemi che può scaturire (tumori) entro quando dovrebbero palesarsi ?? ( ovvero quando posso considerarmi "salvo" da eventuali problemi attribuibili ad un difetto di qualche cellula dovuto alla tac che ho fatto qualche mese fa a 17 anni di età ? )