Utente 408XXX
Gentili Dottori,
vi chiedo un parere sul tema in oggetto.
Due settimane fa mi hanno diagnosticato tramite visita che avevo un reflusso gastroesofageo. Sono in cura da un gastroenterologo che mi ha prescritto peptazol 40mg la mattina e gastrotus dopo pranzo e cena, e prima di coricarmi (oltre alle classiche indicazioni sullo stile di vita e dieta).
I sintomi sono dolori al petto, stomaco e soprattutto palpitazioni, tachicardia, e "sento" i battiti del cuore in petto, (a volte anche giramenti di testa).
Elettrocardiogramma eseguito e il cardiologo non ha evidemziato problemi con battiti 85 Bpm quindi nella norma.
La cura mi sembrava funzionasse, stavo meglio, ma negli ultimi giorni, al rientro dalle vacanze, ho avuto un peggioramento, aumento delle palpitazioni (e del "sentire" i battiti del cuore in petto)
La mia domanda è questa: mi confermate che il reflusso può portare questo tipo di problemi cardiaci? Ritenete che alla lunga il cuore potrebbe essere affaticato da questi problemi? Sono questi i sintomi da reflusso?La cura è giusta?
Sono un ragazzo di 18 anni e sono molto ansioso...
Sono molto preoccupato e vi sarei grato di un vostro parere.
Grazie, cordiali saluti

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore la sua sintomatologia è da riferire a reflusso gastroesofageo. Il fatto che stesse meglio durante le vacanze sia per effetto delle medicine che del rilassamento indica chiaramente che la diagnosi che le è stata fatta è corretta. Il fatto che al ritorno la sintomatologia sia peggiorata indica che lo stato di ansia o di stress agiscono in maniera forte sui suoi sintomi. Ritengo quindi che debba continuare la terapia consigliata anche per ridurre se possibile la tachicardia postprandiale (tenuto conto del fatto che il suo cuore presenta tachicardia per riflesso e non per una malattia). Il dato di fatto è che nonostamnte la terapia lei non sta bene e quindi a mio parere varrebbe la pena approfondire la diagnosi con una PHmetria ed una Manometria esofagea per comprendere quanto importante sia l'entità del reflusso. Tenga presente che data la sua età ed il fatto che il reflusso nel tempo tende a peggiorare, è bene valutare se la sua situazione non richieda invece un intervento chirurgico correttivo. Gli interventi oggi si eseguono per via laparoscopica con un disagio ed una degenza estremamente ridotte.
cordiali saluti
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#2] dopo  
Utente 408XXX

La ringrazio dottore... quindi secondo lei le palpitazioni sono legati al reflusso? Anche i dolori al petto? Perche ogni minimo sforso tipo chr mi bstte forte il ciore ma nell'ecg non è uscito assolutamente niente.. la ringrazio per la risposta