Utente 261XXX
A mio padre di 92anni è stata diagnosticata un'endocardite infettiva da stafilococco epidermidis, in seguito ad indagini fatte nell'arco di tre mesi e dopo tre ricoveri in tre diversi ospedali. Infezione successiva ad un'asportazione chirurgica di un epitelioma nasale avvenuta il 20 aprile scorso,probabilmente in sala operatoria, da allora è sopraggiunta la febbre con brividi e curata con diverse terapie antibiotiche fino alla diagnosi risalente a 15 giorni di endocardite infettiva. Aggiungo che la situazione clinica è complicata da un'altra patologia di cui soffre da 15 anni e finora controllata con successo da un ematologo, pistrinopenia, curata con oncocarbide. Ieri dopo l'ennesima terapia antibiotica, per endovena, terminata da due giorni è ricomparsa la febbre, questa volta senza brividi. i medici sono disorientati in quanto hanno il referto negativo dell'ultimo ecocardio e speravano che avesse superato la crisi. Siamo angosciati, lui è sfinito chiedo, ma vista la sua situazione, è anche diabetico, il cuore sta pompando al 40%, si può guarire da questa infezione? O dobbiamo rassegnarci, quanto dovrà soffrire? Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Forse hA fatto un po' di confusione, nel senso che la piastrinosi si cura con l oncocarbide, e non la piastrinopenia e cioè esattamente l opposto.
Detto questo per porre diagnosi di endocardite ci vogliono riscontri ecocardiografici ( vegetazioni) tenendo presente che è molto raro che per un banale intervento tipo quello che lei riporta si sviluppi una endocardite su un cuore sano.
Cosa diversa invece se il paziente, in questo caso, avesse già una valvuloplatia che, data la veneranda età della signora, evidentemente non era così grave.
Se è stato isolar o un germe dalle smoccolature sara sicuramente stato eseguito un anti biografia per verificare a che tipo di antibiotico detto germe sia sensibile.
In più una smoccolatura positiva per un germe NON equivale alla diagnosi di endocardite.
Cordialmente
Cecchini
www.cecchinicuore.org
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 261XXX

Prima di tutto la ringrazio per l'attenzione dedicata alla mia richiesta e poi mi scuso per la confusione della terminologia, in effetti mio padre cura da 15 anni con oncocarbide per una sindrome mieloproliferativa. Certamente in ospedale ha fatto più volte l'ecocardio e sia da quei referti che dagli esami del sangue hanno diagnosticato l'endocardite, il cuore era sano, prima del banale intervento, purtroppo è stato sfortunato. Ora la situazione è ulteriormente peggiorata, infatti la febbre persiste così pure la terapia antibiotica per lo stafilococco, da due giorni non mangia e non ho più speranza che si salvi, forse la malattia non è stata individuata tempestivamente per poterla curare adeguatamente.
La rigrazio ancora

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
L endocardite non ha l'esito letale a meno che non distrugga gli apparati valvolari e quindi per scompenso acuto di cuore.
Le faccio tuttavia i miei auguri per suo padre
Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza