Utente 270XXX
mio padre ha 65 anni, fisicamente in forma, pratica sport con regolarità, è andato in pensione da 6 anni e il suo ultimo impiego era di tipo dirigenziale, quindi di alta responsabilità, svolto in maniera impeccabile.
caratterialmente è sempre stato un uomo piuttosto irascibile, ma questa sua caratteristica non ha ma interferito col suo lavoro o con l'esistenza della nostra famiglia in maniera significativa, anche perchè non ha mai fatto ricorso alla violenza fisica.
grossomodo a partire da un anno dall'inizio del pensionamento, ha cominciato a essere sempre più intrattabile e nei suoi discorsi sembra sempre di più emotivo e sempre meno razionale; ma questo sta accadendo con una gradualità impercettibile, altrimenti avrei chiesto aiuto prima.
c'è da dire che proprio all'inizio di questo periodo preoccupante, quindi 5 anni or sono, mia madre comiciò a soffrire di retinopatia diabetica, patologia tardi diagnosticata e peggio curata, che l'ha portata all'ipovisione.
posso solo ipotizzare che questo problema cronico di mia madre abbia destabilizzato la psiche di mio padre neopensionato .
in cosa si concretizza dunque questo supposto "disturbo comportamentale"? aggressività, diffidenza, facile impressionabilità, illogicità.
è aggressivo in particolare con mia madre, specialmente quando la deve accompagnare a fare le sue cure per gli occhi (per evitare la cecità): in macchina ripete un copione ormai consolidato, in cui lui le urla tutto il tempo che la sua vita è rovinata e che non avrebbe mai dovuto sposarla e che ora starebbe bene alle bahamas; una volta è arrivata a metterle i pugni sotto al mento urlando augurandole di morire. cmq è aggressivo e supponente un po' con tutti e ultimemente sta facendo anche delle brutte figure con gente che ci conosce di famiglia.
è diffidente più nei confronti miei e di mia madre che rispetto ad estranei, anche se lei si è sempre occupata in maniera integerrima dell'amministrazione della casa e io non abbia fatto alcunchè per perdere la sua fiducia; quando gli faccio notare il suo comportamento assurdo, lui si rinchiude nel mutismo più assoluto.
per "facile impressionabilità" intendo il fatto che lui dia un peso sconcertante a eventi di minima importanza. ad esempio, esco di casa per fare delle telefonate personali, avvertendo entrambi i miei genitori ovviamente, dopodichè tornando verso casa dopo 10 min circa, lo ritrovo che sta venendo a cercarmi; devo parlare con lui altri 10 min per cercare di tranquillizzarlo, ma lui non sembra convinto, batte i piedi per terra e torna in casa solo dopo di me. oppure, una volta che mia madre aveva lasciato le chiavi sulla porta perchè stava pulendo la scala (ci riesce ancora), lui rincasando vide le chiavi sulla porta ed andò in escandescenze urlandole contro e facendosi sentire da tutto il condominio.
per "illogicità", intendo che i suoi discorsi si sono ormai ridotti a un "copione" di lamentele stereotipate in cui c'è poco spazio per la realtà dei fatti.

Grazie.



[#1] dopo  
Dr. David Puggioni

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Chiaramente suo padre necessita di un aiuto, e questo è imprescindibile. Bisognerebbe a mio avviso, prima di iniziare una qualche terapia che agisca sull'agitazione e sulla facile irritabilità, effettuare una valutazione sul profilo cognitivo di suo padre, allo scopo di capire se questi disturbi comportamentali sono esclusivamente di tipo caratteriale oppure nascondano un qualche problema più specialistico. Consiglio di farlo valutare da un geriatra.
Saluti .
Dr.David Puggioni