Utente 308XXX
Gentile Medicitalia.it

Scrivo questa richiesta per conto di mia nonna, una donna di 89 anni (90 ad ottobre).
Lei è fondamentalmente sana, non ha mai avuto grosse patologie, ultimamente però si è ammalata, nello specifico ha avuto una riacutizzazione di una bronchite vecchia, ed è stata in ospedale per 8 giorni circa, al termine dei quali ha fatto i dovuti accertamenti ed è stata dimessa in quanto GUARITA! In ospedale infatti, gli ultimi giorni della sua permanenza lì, è stata sempre vigile, "chiacchierona" come è solita essere.

Il problema si pone quando la riportiamo a casa; nonostante la guarigione della bronchite ha iniziato a presentare, dal secondo giorno a casa, un'eccessiva sonnolenza e una variante nel suo comportamento in quanto è sempre stata una donna molto "chiacchierona" e molto interessata alla compagnia, mentre ultimamente tende ad isolarsi, ad ignorare la nostra presenza, e ad avere delle allucinazioni (ha detto di aver sentito qualcuno che le ripeteva la parola "scimmia" nell'orecchio, altre volte ha detto di sentire rumori, altre volte ci ha ''sgridati'' dicendoci che le stavamo pizzicando le braccia, altre volte vede la bambina, che in realtà è seduta sul divano, sul balcone come se stesse cadendo).

Il sospetto che noi abbiamo (è un sospetto, nulla di provato) è che la sua badante le stia dando, per un motivo o per un altro, delle gocce di calmante, in quantità eccessiva, poichè alcune giornate in cui lei ha il giorno libero (non in tutte) non presenta molti di questi sintomi.

Vorremmo sapere COME potremmo comportarci, cosa dovremmo fare per scoprire se effettivamente lei assume dei farmaci o altro? Delle analisi del sangue lo rivelerebbero?

Spero di ricevere delucidazioni in merito al più presto, se necessitate di ulteriori informazioni su di lei non esitate a chiedere.

Saluti
Stefano

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il calmante spiegherebbe la sonnolenza, le allucinazioni invece si capirebbero meno. Un esame delle urine alla ricerca di "benzodiazepine" può individuare i calmanti di questo tipo, sempre che non rientrino tra le sue medicine normali. Alcuni antibiotici, ad esempio fluorochinolonici, possono dare allucinazioni, così come i cortisonici, entrambi utilizzati nella terapie delle infezioni respiratorie.

Un'altra possibilità è che, al contrario, stesse prendendo prima dei tranquillanti che poi ha sospeso dopo la dimissione o dopo il ricovero, cosicché adesso manifesta dei sintomi di 'astinenza, tra cui rientrano anche le allucinazioni.

Quale terapia assume al momento ?
Dr.Matteo Pacini
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