Utente 242XXX
Salve medici di medicitalia. Mia nonna di 87 anni ha fatto una terapia per reintegrare il ferro, poichè presente una forte anemia. Il farmaco utilizzato è Ferlixit in endovena, poco diluito e non con flebo ma con iniezione. Dallo stesso giorno dell'inizio della terapia ha iniziato ad avere deficit cognitivi, come confusione mentale, perdita della memoria, difficoltà nel linguaggio. Potrebbe essere collegato al farmaco utilizzato? Un altro medico ha diagnosticato forte disidratazione, e dice che probabilmente è questa la causa della patologia in atto. Potrebbe essere così?
In attesa di una risposta porgo i miei cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non sono riportati casi di alterazioni cognitive o deficit di memoria dopo l'assunzione di ferlixit. L'ipotesi della disidratazione potrebbe anche starci, in tal senso una terapia idratante mediante soluzione fisiologica sarebbe utile.
Da non escludere problemi organici dovuti all'età, sia di tipo circolatorio che di sofferenza neuronale, cioè delle cellule nervose cerebrali.
Rivolgersi ad un geriatra o ad un neurologo ritengo sia il consiglio migliore.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro