Utente 490XXX
Buonasera,

Mi scuso per questa domanda, che arriva dalla frustrazione di non riuscire a parlare a sufficienza con i medici del reparto ospedaliero che hanno in cura mia nonna. Mi trovo infatti negli Stati Uniti per lavoro, e anche se sto cercando di rientrare il prima possibile, al momento amici di famiglia si occupano di tenere i contatti con i medici dell'ospedale. In questo modo sto però ricevendo informazioni frammentate.
Da un po' di tempo, mia nonna di 82 anni ha sviluppato dei problemi al linguaggio. Non erano molto accentuati all'inizio, e abbiamo fatto una TAC a gennaio, da cui erano risultati "eventi ischemici". Secondo la neurologa e il dottore di famiglia che abbiamo consultato, era tutto a posto, e si trattava solo di problemi legati alla vecchiaia. Da gennaio questi problemi sono aumentati, e mia nonna ha iniziato a sviluppare delle allucinazioni auditive (non sono riuscita a capire se le due cose sono correlate). Ogni tanto sente delle voci che le dicono cose come "veniamo a rubarti i soldi", "ti portiamo via i gioielli", eccetera. E' andata dal dottore di famiglia, che le ha consigliato una visita psichiatrica. Visita che io ho prenotato ma che non ha fatto in tempo a fare: una settimana fa, dopo che non rispondeva a telefono, è stata trovata per terra dal vicino, in stato confusionale, e sembrava che le allucinazioni fossero peggiorate improvvisamente. E' stata ovviamente portata all'ospedale, e dalla TAC non risultava niente di anomalo. E' stato chiesto un consulto neurologico, e si sospetta un evento ischemico: le difficoltà di linguaggio sono aumentate parecchio. Ho saputo oggi che sta prendendo degli antiepilettici, perchè da un elettroencefalogramma risultava un sospetto di crisi epilettica.
Mi è stato consigliato di non farla stare sola finchè prende questi farmaci, ed è quindi stato stabilito che dopo le dimissioni passerà una settimana in una struttura per cure intermedie, fino al mio rientro (deve ancora fare la risonanza magnetica: la prima, fatta venerdì, non ha fornito risultati conclusivi).
Non ha ancora fatto una visita psichiatrica: una mia amica che ha parlato con una dottoressa che l'ha in cura l'ha chiesta, e la dottoressa ha detto che non ne ha bisogno.
La mia domanda è questa: è possibile che allucinazioni uditive e ischemia possano essere collegate? Se sì, è possibile che le allucinazioni abbiano iniziato a verificarsi prima dell'ischemia (anche se, a quando risulta dalla TAC di gennaio, si erano già verificati eventi ischemici)?
Sarebbe bene, secondo voi, che veda comunque uno psichiatra?
Mia nonna è lucida, anche se ogni tanto ammette di sentirsi confusa, ma so che questo potrebbe dipendere anche dal ricovero.
Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Le allucinazioni possono essere correlate con la sofferenza ischemica cerebrale,così come i problemi di linguaggio e il focolaio epilettico. Vi sono però altre patologie organiche cerebrali che possono produrre allucinazioni, ma in questo caso concomitano disturbi del movimento.
Lei non parla di problemi cognitivi (attenzione, concentrazione, memoria), Che lei sappia le funzioni cognitive sono state valutate tramite test?
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-