Utente 106XXX
La mia mamma di 94 anni, in seguito ad una broncopolmonite risalente a tre anni fa e risoltasi,ha avuto altri gravi problemi legati alle vie respiratorie attribuiti dallo pneumologo alla difficoltà di deglutizione.Inserito una prima volta il sondino nasogastrico(dopo le opportune cure farmacologiche) rimosso dopo un certo periodo.Reinserito dopo una grave influenza(risoltasi con le opportune cure),sorge il problema di rimuoverlo in quanto si ripresenterebbe la difficoltà di deglutizione(anche un po' d'acqua rischia il soffocamento). Adesso ci troviamo in un dilemma:la lasciamo col sondino per evitare di tornare a quei problemi ? Potrebbero esserci conseguenze legate ad esso?
Crediamo che tenerlo sarebbe il male minore per lei che ha sofferto tanto e così sembra più serena.(la mamma non ha cognizione del suo stato,sebbene risponda a qualche stimolo esterno)
Ringrazio vivamente e attendo una confortante risposta

[#1] dopo  
Dr. Nello Danielli

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Gentile Utente,spesso il dilemma è nutrizione parenterale o enterale nei pazienti con postumi di varie patologie come disfagia, ictus,neoplasie o altro.La nutrizione con sondino nasogastrico è una buona soluzione che permette di somministrare un adeguato fabbisogno nutrizionale a tutti i pazienti con buona funzionalità intestinale.Concordo quindi nel mantenere l'uso di questo presidio per la sua mamma. Cordiali Saluti

[#2] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Pare che al momento questa sia l'unica soluzione possibile. In seguito si potra' valutare la possibilita' di utilizzare un metodo alternativo per consentire l'alimentazione, ma questa rimane una decisione esclusiva del team medico che segue sua madre.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#3] dopo  
Utente 106XXX

Grazie gentile dottore ,
vorrei porre però una precisa domanda:
per quanto tempo si può tenere inserito il sondino nasogastrco che la mia mamma (di 94 anni) sopporta bene ? Le sue condizioni sono migliorate. Lo pneumologo ha proposto di fare intervenire il neurologo (forse per ritornare all'alimentazione naturale,con delle nuove metodologie...non abbiamo capito bene).
Ma abbiamo paura di gravi ricadute.SE IL SONDINO SI PUO'LASCIARE (cambiandolo ad intervalli) PERCHE'INFLIGGERLE NUOVE SOFFERENZE?
IN attesa di un ulteriore chiarimento saluto cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Stefano Spina

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Per quanto possa essere utile in questa fase, il sondino naso-gastrico e' pur sempre una soluzione per gestire la paziente solo se non puo' alimentarsi diversamente. Non c'e' un tempo determinato per toglierlo, ma puo' dipendere caso per caso. Laddove esista la possibilita' di rimuovere il SNG e di passare ad una gestione piu' naturale dell'alimentazione bisognera' senza meno verificare questa opportunita'.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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