Infezioni vaginali persistenti: cosa fare dopo test negativi e allergie

Buongiorno scrivo perche sono 4 mesi che ho infezioni e non riesco a uscirne.
A febbraio risulto positiva a e.
Coli dopo aver effettuato tampone vaginale. (L'urinocultura era negativa).
Prendo ciproxin per sei giorni (scelto in base all'antibiogramma) ma dopo 1 mese non vedo miglioramenti.
Il 23 marzo Rifaccio il tampone ed è negativo.
Faccio visita ginecologica il 10 aprile e rileva ad occhio candida e sedimento urinario.
Mi prescrive levoxacin per 5 giorni e meclon (crema) e sporanox per 7 giorni.
Quando prendo la prima pasticca di levoxacin ho una reazione allergica e mi hanno fatto due punture di cortisone.
Le ginecologa mi dice di non prenderlo piu ma di proseguire la cura per la candida e di bere 2 lt di acqua al giorno.
Ho finito cura per candida ma ho ancora bruciore, gonfiore e arrossamento.
Ho rifatto il tampone ed è negativo ma temo che non abbia rilevato batteri e candida ( non ho mai avuto rapporti quindi il tampone è stato fatto esternamente ed entrando solo un pò nell'imene).
Non so cosa fare perche ho ripetuto anche l'urinocultura ed è negativa ma i sintomi persistono.
Sto prendendo anche da 20 giorni il candilact.
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 44.6k 1.4k
La sintomatologia che riferisce mi sembra di pertinenza VULVARE (vulva = genitali esterni ) e non vaginale , motivo per cui non risponde a nessuna terapia
Potrebbe trattarsi di "vulvite irritativa " , diagnosi che va confermata con esame vulvologico .
Il tampone vaginale eseguito in quel modo potrebbe essere stato inficiato dal contatto con le mucose vulvari e dalla flora presente sulla cute delle grandi labbra.
SALUTI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

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