Utente
Buonasera stimati dottori.

PREMESSA:
All'età di 14 ho avuto un incidente stradale con trauma cranico alla rocca petrosa irradiato all'atm.
Da allora la mia mandibola ha cominciato a scrocchiare ad ogni apertura, accompagnata da sporadici acufeni.
Non avendo dolore di sorta, per 15 anni ho ignorato il problema, ma ultimamente ho spesso dolore nella zona atm, mal di testa e acufeni giornalieri.

Ora, all'età di quasi 30 anni, sono stata dalla gnatologo e dopo rm e rx mi ha comunicato che ho il condilo di sinistra più corto dell'altro ed il relativo menisco dislocato.
L'apertura della bocca è deviata verso il lato colpito ma pare che io non abbia malocclusione.
Dopo il calco, lo gnatologo mi ha dato un bite con guida sporgente che mi porta la mandibola più in basso, in avanti (per recuperare il menisco) e ancora a destra per far riposare i muscoli sovraccaricati.
Aprire la mandibola da questa posizione non genere di fatto nessuno scrocchio o rumore di sorta.


DOMANDA: La posizione in cui mi costringe il bite non è naturale, e quando lo tolgo dopo diverse ore, (oltre ad avere i denti doloranti soprattutto gli incisivi inferiori) la "nuova" posizione permane per almeno un'ora, e chiudendo la bocca in questo lasso di tempo percepisco il contatto SOLO tra le "punte" degli incisivi.
Questo effetto è per caso voluto?
Il bite verrà modificato col progredire della cura?
Capisco che la mandibola debba essere portata in avanti per ricatturare il menisco e rigenerare il tessuto, ma ho paura che questo a lungo andare generi una malocclusione che prima di fatto non avevo.
Anche quando la mandibola torna alla posizione originaria nel giro di un'ora, continuo a percepire difetti nella chiusura e i denti indolenziti.

Lo gnatologo mi ha dato 15 giorni di prova, ma nel frattempo vorrei saperne di più e magari rassicurarmi un poco.


GRAZIE in anticipo per la risposta.
Spero di essere stata chiara.

[#1]  
Dr. Dario Spinelli

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L'indolenzimento dei denti è, a mio avviso, effetto indesiderato che non dovrebbe manifestarsi con un bite. Gli altri asapetti attengono ad un piano terapeutico che è ben difficile valutare senza contatto diretto con il paziente
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
www.ortodonzia.bari.it
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[#2] dopo  
Utente
Quindi a parte il dolore e l'indolenzimento, gli altri aspetti potrebbe essere parte della terapia voluta dallo gnatologo.
D'accordo, sopporterò ancora qualche giorno e glie lo farò presente alla prossima visita.
Grazie.