Utente 134XXX
Salve,sono 1 ragazza di 32 anni di Milano,sto' frequentando il corso OSS(operatore socio-sanitario)mi sorge il dubbio che io non possa fare il tirocio ne'in ospedale(il corso prevede 1 tirocinio di 300 ore in ospedale e 150 in una struttura RSA)ne in RSA perchè affetta da epatite c cronica.Considerata anche l'eventuale vaccinazione per l'epatite b che l'azienda ospedaliera mi chiederà,chiedo a chi è così cortesa da rispondermi:posso fare,senza complicazioni,il vaccino per l'epatite b,anche se sono affetta da epatite c?Inoltre prima di fare il vaccino devo far presente il mio problema?e a chi?Poi a chi devo far presente il mio problema,all'atto di iniziare il tirocinio?Confido in una vostra risposta ed anticipatamente ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Il vaccino per l'epatite B lo può fare, sempre che i medici della struttura siano d'accordo, prima di farlo ne parli anche con loro.Faccia anche presente la sua situazione riguardo l'epatite C; ritengo che se le hanno fatto fare il corso , non vi siano problemi, altrimenti prima di cominciare , nei moduli d'iscrizione, vi sarebbe dovuto essere scritto quali erano le cause di esclusione
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

il fatto che lei sia positivo per l'epatite C non la rende inidonea a fare il tirocinio nè ad essere assunta in ospedale nella qualifica di operatore socio-sanitario.

Lei infatti non rappresenta alcun pericolo di contagio nè per i colleghi di lavoro nè per i pazienti, in quanto il virus HCV non si trasmette con i normali rapporti sociali e lavorativi.

Cordiali saluti

Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#3] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato

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Gent.ma signorina, innanzitutto sarebbe interessante sapere di che forma di epatite c Lei è affetta,se si tratta solo di un caso di portatore oppure di una forma cronica attiva.Ci sono, comunque,moltissime persone che, pur senza saperlo,sono affette da epatite c.Questa è una condizione che,affrontata con le dovute cautele,non rappresenta controindicazione all'esercizio di professioni sanitarie.E' sufficiente adottare misure tali da impedire la diffusione del virus attraverso le varie vie di contagio.
In ogni caso, se affetta da una forma attiva di epatite ,sarà opportuno che adotti precauzioni anche per la Sua salute personale, evitando attività eccessivamente impegnative o stressanti. Se è in cura presso un qualche centro specializzato,si consigli anche con l'epatologo circa la condotta di vita da tenere nella Sua situazione specifica. Cordiali Saluti
Dr. piero alessandro casonato