Utente 280XXX
Salve, sono una tirocinante di medicina e dopo aver fatto un vaccino oggi, credo, ma non ne sono sicura, di essermi punta. Dico che non sono sicura perché non è uscito sangue dal mio dito nè ho percepito l'ago entrare...non so se mi sono spiegata bene... Trattandosi di una puntura intramuscolo l'ago non era sporco di sangue, nè ho rotto capillari mentre tiravo fuori la siringa.
Insomma dovrei preoccuparmi? fare delle analisi? e l'iter da seguire?
grazie

[#1] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato

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Basta una sola particella virale per trasmettere l'epatite b o c. l'hiv è più difficile da trasmettere.
Non e' necessario iniettarsi del sangue per contagiarsi.

Chi ha vaccinato? un neonato ? Oppure un adulto? Stando attenti a non violare manifestamente la privacy di qualcuno potrebbe cercare di informarsi sulle condizioni fisiche di chi ha vaccinato.

Opportuno ,poi, è denunciare quanto prima l'infortunio al pronto soccorso,far redigere un referto e fare subito le analisi del sangue .

suppongo che sia gia' vaccinata contro l'epatite b,dall'analisi potrà verificare anche se c'e' un valido livello anticorpale.

Dopo sei mesi sara' opportuno ripetere l'analisi per accertare che non ci siano stati contagi.

Se si suppone che ci sia rischio di contagio hiv potra' iniziare da subito una profilassi antiretrovirale .

Se le analisi effettuate dopo sei mesi risulteranno negative il problema sarà chiuso.
Nel malaugurato caso di positività a qualcosa trattasi di malattia professionale e dovrà essere risarcita per il danno riportato.

Non sia mai distratta quando usa aghi o taglienti ,se è stanca sospenda . non si faccia mettere di mezzo.
un collega coetaneo,medico militare di complemento, praticando antitetaniche a militari di leva si punse una mano con un ago usato. dopo alcuni mesi comincio' ad avvertire spossatezza,dolori ossei. Era epatite c,che non e' piu' guarita.
Dr. piero alessandro casonato

[#2] dopo  
Utente 280XXX

Era un adulto sui 55-60 anni con un GIST ma altro non ricordo...l'episodio è accaduto lunedì...è tardi ormai per avviare tutte le procedure? dalla profilassi alla denuncia?
La ringrazio infinitamente...

[#3] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato

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Non e' mai troppo tardi, come diceva Alberto Manzi. Se ci sono dei testimoni,tipo un collega,un'infermiera ,se il segno dell'ago e' visibile,ma anche se non è visibile, non perda altro tempo, avvii la pratica di infortunio..

Deve essere Lei la principale tutrice di se' stessa.

Tenga presente che agli altri,genitori esclusi (nella maggior parte dei casi), a parte qualche frase di circostanza,se lei ci rimette la salute,non gliene frega niente.

Non deve essere troppo apprensiva,ma neppure prendere la situazione sotto gamba.

Tanti cordiali saluti.
Dr. piero alessandro casonato