Utente cancellato
Buonasera, vorrei sapere se è normale avere paura di pungersi e prendersi una malattia facendo l infermiere tirocinante, visto che non ci sono modi per proteggersi dalle punture accidentali, come fanno gli altri infermieri a stare tranquilli ed aspettare analisi per mesi in caso di puntura, non hanno paura? A me il pensarci provoca disagio, ma il rischio è sempre presente, quindi è un disagio che non si toglierà mai?
IO non ho ancora la laurea, non ho un lavoro, non ho una ragazza, non ho una vita sociale e sto benissimo, da dio, perché ho capito che queste cose non contano per la valutazione di una persona, questo per farvi capire che non ho problemi di ansia sociale o cose simili, sono felice in un certo senso, voglio solo pareri in merito al fatto che tutti hanno paura di pungersi ma sembrano così tranquilli e spensierati

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Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

se Lei ha intenzione di intraprendere una professione sanitaria, deve sapere che il cosiddetto "rischio di contagio" di una malattia infettiva (trasmissibile non soltanto tramite puntura di ago, ma con una qualsiasi delle modalità che studierà durante il corso di laurea) per un sanitario esiste SEMPRE, e non si può addurre, quale esimente di una mancata assistenza, uno stato di pericolo di contagio (l'art.54 c.p. non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo, come il vigile del fuoco od il sanitario).
Da ciò deriva che tutte le professioni sanitarie (Medico Chirurgo, Odontoiatra, Psicologo, Biologo, Farmacista, Medico Veterinario, Infermiere, Ostetrico, Fisioterapista, Logopedista, Educatore Professionale, Tecnico Audioprotesista, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, Igienista Dentale, Tecnico Audiometrista, Ortottista, Terapista Occupazionale) vengono svolte serenamente dai professionisti, che sono notoriamente consci del loro dovere di essere esposti, per la loro professione, al rischio di un contagio.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#2] dopo  
502734

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Buonasera,grazie per la risposta,anche perchè se facciamo una statistica le probabilità di infettarsi sono rarissime,mettiamo caso un contagio di hiv,1/100 che il paziente sia infetto,1/1000 che ci pungiamo se stiamo attenti,1/100 che si sieroconverta quindi equivale ad 1/10000000 ,ma tenendo conto delle manovre facciamo *10= 1 su un milione,per hcv 1 su centomila ma è presente una cura,a tal proposito,volevo chiederle,la cura ora è definitiva al 100% per HCV??
Poi volevo chiederle,questo pensiero mi ha procurato disagio e distrazione,è normale che abbia la tachicardia??

[#3]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
per quanto è a mia conoscenza, attualmente esistono diversi protocolli terapeutici per trattare l'infezione da HCV, che hanno mostrato efficacia, ma tuttavia considerando i singoli casi non si potrà mai raggiungere il 100% di guarigione.

La tachicardia è una risposta fisiologica allo stress, determinata sia da stimoli nervosi che ormonali.
Ove voglia maggiori chiarimenti, Le suggerisco di inviare il quesito nella sezione specialistica "Cardiologia".


Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

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[#4] dopo  
502734

dal 2019
Scusi non ho capito cosa intende su HCV, perché penso che se uno scopre subito di essere hcv+ le probabilità di guarigione sono 100% credo.

[#5]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

se per "guarigione" intende la positività HCV, potrebbe anche starci; tuttavia eliminare l’infezione non per tutti gli affetti vuol dire ritornare ad uno stato di salute completo:

https://www.epatitec.info/strumenti-informativi/diagnosi-guarigione/8-sono-guarito-devo-continuare-controlli
Nicola Mascotti,M.D.

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[#6] dopo  
502734

dal 2019
Si lo so dottore,intendo per chi lo scopre subito,tipo un operatore dopo un infortunio,in quel caso la guarigione è completa perchè il virus non puo' aver fatto danni seri,giusto??