Utente 186XXX
Bongiorno dottori,
mi rivolgo a voi perchè sono caduto nel panico più nero.
Domenica 5 Dicembre ho avuto un inizio di rapporto non protetto con la mia ragazza. Di solito sempre con il preservativo, ma quel giorno ci siamo fatti un pochino trasportare. Comunque niente di che, diciamo che sono appena entrato. tre giorni dopo, l'8 Dicembre, siamo andati un po' oltre, e diciamo che abbiamo avuto metà rapporto senza preservativo, mentre la rimanente l'ho messo e abbiamo concluso con quello.
Non avuto alcun pensiero fino a domenica 12, quando mi è stato richiesto di entrare a far parte del gruppo donatori del mio paese. Leggendo un po' la questione dei tempi e delle malattie, è iniziato a entrarmi in testa la paura dell'HIV.

Preciso che io e la mia ragazza stiamo insieme da un anno e mezzo, per me con lei è stata la prima volta, mentre per lei la seconda. La paura è iniziata proprio da questa questione. La sua prima volta è stata con un ragazzo che poi l'ha trattata veramente male, e durante quel primo e unico rapporto non ha messo il preservativo, anche se non è stato un rapporto completo. Da quel che m'ha detto la mia ragazza, probabilmente per lui non si è trattato del primo, ma non ne è sicura. da parte mia c'è la pmassima fiducia verso la mia ragazza, e viceversa.

Ho cercato di tranquillizzarmi pensando che c'erano veramente poche possibilità vista l'età e che nella regione in cui abitiamo non si arriva ai 5000 casi per oltre 3 milioni e mezzo di abitanti.
Però ormai avevo letto abbastanza su internet e hos coperto che dopo il contagio possono apparire sintomi. Sabato 18 sono ripiombato nella paura, perchè verso sera ho iniziato a sentire sensazioni di stanchezza e un leggero aumento della temperatura. Da quel giorno la situazione è rimasta tale: stanchezza, dolori muscolari, leggero fastidio alla deglutizione e temperatura attorno ai 37 C° (e io quando stò bene arrivo a malapena a 36, infatti la sento subito quando l'ho).

Possibile che siano i sintomi dell'infezione? O magari è solo influenza? Premetto che sono un ciclista,e nonostante il tempo molto freddo mi alleno ugualmente e che venerdì è nevicato tutto il giorno, con conseguenti lavori fuori casa per tutto il sabato mattina.

Non so veramente cosa pensare, ormai vivo nel panico, sia per me che per la mia ragazza, perchè la prenderei veramente molto male se sapessi che fosse sieropositiva, forse più di quanto sarei scosso se lo fossi io.

Mi affido alle vostre risposte.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
direi che i suoi disturbi potrebbero definirsi con un termine: somatizzazione. Cioè la paura è tanta da farle vivere una sintomatologia che in effetti non ha o ha per altri motivi (tipo l'infreddatura che ci ha detto)
Inoltre, un contagio per HIV anche dando sintomi, non li darebbe dopo così poco tempo, le pare?
Stia tranquillo e viva con la sua compagna le prossime festività in serenità

Saluti ed Auguri

Mocci
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 186XXX

La ringrazio molto dottore per la risposta,

sono già più tranquillo. È che avevo letto dei sintomi da infezione primaria sul sito di un dottore che risponde qui (o cmq i link li ho trovati qui), e diceva che i sintomi compaiono entro 1-3 settimane dopo l'evento. Ecco perchè sono sprofondato in una crisi del genere, avvalorata anche dal fatto che la stanchezza continua e la lievissima febbre (mai alta e mai costante, raggiunge 37 solo a volte durante la giornata) sarebbero sintomi di un'influenza debole molto strana, perchè non ho né raffreddore né tosse, né nient'altro che di solito riconoscevo come un'influenza.

Possibile che si tratti di una debole forma d'influenza senza i classici sintomi da raffreddamento? Aggiungo che ormai da una settimana ho costantemente freddo, cosa stranissima per me, e che mi ha fatto insospettire tanto da farmi misurare la febbre.

Ad ogni modo sono consapevole di essere ormai arrivato all'ipocondria, che dovò cercare di risolvere.

Un ultima cosa: abbiamo deciso di fare il test, così per toglierci i dubbi e vivere la sessualità in modo tranquillo. Secondo lei è giusto?

Ancora grazie per la risposta, e mi scuso per il fatto di "non riuscire a farmi bastare" il suo parere.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Allora, se volete essere sicuri, passati i tre mesi dal rapporto presunto a rischio, fate un test che vedete sarà di esito negativo, così vi metterete l'anima in pace.

saluti

Mocci
Luigi Mocci MD

[#4] dopo  
Utente 186XXX

Ok, la ringrazio infinitamente.

Le auguro buone feste,
saluti