Utente 162XXX
Buongiorno,
mia madre di anni 76 è stata ricoverata per rimozione protesi vie biliari tramite ercp (applicata un mese fa dopo rimozione calcoli) .
Alle dimissioni una settimana fa, ha accusato disturbi vie urinarie e dopo controllo esame urine gli è stata riscontrata carica batterica molto alta di klebsiella pneumoniae.
So per certo che dopo le tante cure antibiotiche effettuate durante gli interventi e i ricoveri nonche un infezione da escerichia coli il suo fisico è già debilitato e ha le difese molto basse.
Esiste una cura per alzare le difese? Ma soprattutto ci sarà un antibiotico valido per sconfiggere questo battere molto resistente? Da considerare che è allergica alle cefazoline(totacef).
Ringrazio e saluto cordialmente

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
Una infezione urinaria da Klebsiella Pneumoniae è un evento frequente.
Sicuramente sarà stato praticato un antibiogramma per valutare a quale farmaco il germe sia più sensibile.
Le classi di antiinfettivi non sono rappresentate solo dalle cefalosporine iniettabili di I generazione.
Troverà la soluzione.
Si tranquillizzi.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 162XXX

Grazie dottore, la cosa strana è che sull'esito degli esami c'era scritto carica batterica 100.000 "resistente da ripetere" con la lista degli antibiotici adatti.
Abbiamo pensato che l'esame fosse da ripetere dopo cura antibiotica, mentre la dottoressa ha fatto ripetere il prelievo il giorno dopo il ritiro dell'esito.
Perchè? il battere può scomparire da solo? (non credo) Ha pensato ad un errore?
Alla mia domanda" perchè ripetere subito"la risposta è stata : c'è scritto così!
Probabilmente abbiamo interpretato male l'esito dell'esame...forse..
Gazie della sua gentile risposta,
Cordiali saluti