Utente 279XXX
Buongiorno!

Posso sapere come si contagia all'uomo questa malattia (tubercolosi aviare) e se ci sono test medici per sapere se le persone che hanno avuto contatti più stretti con animali infetti (canarini e volatili) sono stati contagiati?

2) il contagio può dipendere dalla carica virale o se si toccano inavvertitamente saliva e feci mettendo le mani in bocca e' automatico il contagio?

3) Se il sistema immunitario è forte la malattia non si prende o si prende in forma latente?

Grazie per l'attenzione e buon lavoro

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il gruppo dei Mycobatteri non tubercolari, comprende numerosi ceppi.
Il più comume, responsabile della patologia umana, è il "Mycobacterium Avium Complex" che a sua volta comprende M. Avium, M. Intracellulare, M. Chimaera e M. Colombiense).
Il contagio interumano non è avallato dagli studi microbiologici e i volatili non hanno alcun ruolo epidemiologico: i batteri sono abbondantemente presenti nel suolo e specialmente nelle acque, anche quelle potabili, essendo resistenti ad una concentrazione fino al 2% di cloro.
Le epidemie nelle comunità, non derivano da contagio da una persona all'atra, ma dal fatto che molte persone si sono contagiate alla stessa fonte.
I soggetti preferiti per una infezione clinicamente manifesta, a livello respiratorio, sono i pazienti affetti da patologie polmonari croniche e ovviamente gli immunodepressi anche per infezione da HIV.
Altri Mycobatteri non tubercolari provocano infezioni curtanee con linfoadenopatie reattive.
La terapia si avvale in prima istanza dei Macrolidi: in particolare la Claritromicina ha ampiamente soppiantato la "vecchia" Eritromicina.
Altri antibiotici possono essere usati in alternativa o in associazione a seconda del caso.

L'argomento è ovviamente molto ampio e non può essere discusso in questa sede se non a grandi linee.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 279XXX

Grazie dottore, è stato molto preciso.

Quindi è difficile se abbiamo avuto in casa un canarino malato di mycobatterium avium che ci abbia contagiati con il contatto delle sue feci o saliva?

Esiste comunque un trattamento preventivo da fare con antibiotici prima che l'eventuale infezione esca fuori?

Grazie di tutto!

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
chi fa fatto la diagnosi di Mycobatteriosi nel canarino?
E' stata fatta post mortem con autopsia o ha avuto una polmonite che in un volatile può riconoscere 1000 cause non trasmissibili all'uomo?
E' una diagnosi clinica di un veterinario?

Stia tranquillo, lei e la sua famiglia non correte alcun rischio.
La terapia profilattica non è assolutamente indicata: se non vi sono soggetti immunocompromessi non vi è rischio di manifestazioni cliniche.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 279XXX

Post mortem da un veterinario tramite autopsia e analisi! aveva il batterio nel fegato principalmente.

Da una precedente analisi delle feci prima di morire (c.ca 1 mese prima) so che non avevano trovato nessun batterio, ma forse non indagano anche sui megabatteri quando fanno analisi delle feci.

Il canarino (io lo chiamo canarino ma può essere anche un pappagallino, non conosco la specie) era di mia nipote che ha 30 anni ma lo lasciava anche volare in casa con il rischio di tutti, poi è dimagrito sempre di più e morto a 1 anno di vita circa.

Lei puliva la gabbia e si faceva "baciare" la guancia dall'uccellino quindi ha avuto contatto con feci e saliva, e non sa se ha mai messo le mani in bocca senza lavarle bene perché ha sempre pensato che fosse solo un malessere passeggero.

Sicuramente nessuno e' immunocompromesso tra di noi, possiamo stare un po' più tranquilli? Forse siamo troppo agitati perché abbiamo letto che è un batterio pericoloso e difficile da uccidere anche con antibiotici...

Ne parliamo comunque sicuramente anche col medico di base se c'è bisogno di fare analisi specifiche ma mi hanno detto che questa malattia non è molto diffusa e non si propaga tra uomini quindi anche se ce l'abbiamo noi non mettiamo a rischio altre persone.

Un caro saluto.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
ammesso che davvero il suo volatile sia morto per infezione da Mycobacterium Avium, il che presuppone l'isolamento del batterio oltre a una diagnosi de visu, non correte alcun rischio.
Lo correreste se aveste un allevamento perchè vi potrebbero morire tutti gli uccelli, ma certamente non correreste pericolo voi.
In ogni caso nella replica #1 ho esposto ampiamente lo stato dell'arte sul Mycobatterio non tubercolare.
Potrebbe essere utile rileggerla attentamente.
Il panico non è giustificato. La profilassi ancor meno.
Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 279XXX

Grazie dottore, veramente la ringrazio di cuore perché sono più tranquill, avevo pensato che fosse una forma che facilmente passa all'uomo attraverso il contatto con l'uccello domestico. E dato che lui è morto molto velocemente (all'inizio sembrava sano ma poi è deperito rapidamente) ho pensato anche che fosse gravissima per noi!

Ora possiamo dimenticare questa brutta storia con una lezione in più: tra le malattie degli uccelli esiste anche la tbc e ne parlano pochi (mentre la psittacosi è conosciutissima).

Un caro saluto e buon 2016!