Utente 392XXX
Salve, ho fatto un test per la sifilide e i risultati sono TPHA quantitativo < a 1/80 e VDRL inferiori a 1/2, sono entrambi negativi quindi posso stare tranquillo? Poi mi sapreste spiegare come faccio a capire se ho la filaria e come diagnosticarla, che tipo di esame fare? Ho da un po' una linfangite retrograda e ho notato che mi si stanno gonfiando le gambe e il ventre, però non sto mettendo su peso, almeno non in modo così evidente. Sono un po' spaventato, ho cercato informazioni su internet, ma non so quanto possa essere attendibile, mi sapreste dare qualche dritta?. Grazie in anticipo per la vostra risposta.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se ha condotto la terapia indicata per la sifilide dall'Infettivologo e i rislultati sono quelli che riporta la sua malattia è guarita.
Per quanto concerne la filariosi, se non è stato in zone tropicali o subtropicali è un dubbio senza fondamento.
I tests ci sono ma vanno eseguiti, in caso di ragionevole dubbio, in un centro di Medicina Tropicale.
Se ritiene di avere un linfedema si faccia vedere da un angiologo ma prima faccia una ecografia dell'addome per escludere che vi sia versamento ascitico dovuto ad altre cause che ostruiscono il ritorno linfatico o venoso.
Perciò ne parli con il suo curante, soprattutto si faccia visitare. Io non posso farlo.
Cari saluti,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 392XXX

Ho notato anche che la pelle è ipercheratosica (ogni tanto mi prude molto) ed è diventata piuttosto rugosa, i vasi sanguigni o linfatici sono piuttosto ispessiti e sento gli arti pesanti. Tra l'altro soffro di dispnea. L'elefantiasi è un processo lungo o si gonfia nel giro di poco tempo? Le visite le ho fatte, ma uno mi dice che è solo linfangite benigna e una cheratosi innocqua, l'altro dice che è un ematoma e che si riassorbe nel giro di molto tempo. Ormai è molto tempo che sono così e ho paura che degeneri.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
se lei si è già fatto vedere, chi meglio di chi l'ha visitata ha potuto valutare il quadro?
Non certamente io per via telematica.
Lei mi parla di addome gonfio ma io il suo addome non lo posso valutare: presumo che lo abbiano fatto altri.
Se hanno posto, escludendo tutte le cause che possono ostacolare il ritorno linfatico e venoso dagli arti inferiori, la diagnosi di linfangite benigna, non sarò certo io a contestarla da dietro un monitor.
L'esame che deve fare l'ho suggerito in #1.
La filaria non esiste alle nostre latitudini: pertanto non può essere la causa se non è stato in Africa o in regioni tropicali.
Nel dubbio (s u o) le ribadisco l'invito a recarsi presso un centro Universitario di Medicina Tropicale, per gli esami idonei.

Cari saluti,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 392XXX

Ok la ringrazio, ho bisogno di un ultima informazione poi non la disturbo più, mi è venuto in mente che il linfedema è nato dopo un trauma, questo può degenerare in elefantiasi o in una trombosi venosa profonda? Esiste un modo per riparae al danno? Gli esami del sangue erano puliti l'ultima volta che gli ho fatti. Grazie ancora.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Scusi ma il trauma dove l'ha avuto?
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 392XXX

Al pene, è successo molto tempo fa con un elastico forse troppo stretto, sono stato anche operato per criptorchidismo un annetto prima dell'incidente. Davvero, ho girato molti dottori e ho riferito dell'incidente, ma a parte un ecografia allo scroto (dovuto per l'intervento fatto in passato) non ho mai ottenuto esami ai vasi sanguigni. Sono riuscito ad ottenere un ecografia all'addome e alle vie urinarie l'altro ieri e che domani andrò a prenotare, ma forse il problema è dovuto alla circolazione venosa visto le vene varicose esagerate che mi sono uscite dopo il trauma. Concludo che non ho dolore, ma sto perdendo sensibilità al pene, ecco perchè mi sto allarmando.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Allora è bene che si faccia valutare da un urologo e faccia un doppler venoso degli arti inferiori.
Saluti.
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.