Utente cancellato
Buongiorno, scrivo per chiedere quali siano le probabilità di falso positivo e falso negativo della ricerca di HCV Ab?
Convivo con hcv positivo (rna rilevato e quantificato) diagnosticato 8 mesi fa. Ho eseguito il primo test (hcv ab, hcv rna quanti-qualitativo) dopo 15 giorni dalla diagnosi del mio familiare, tutto negativo. Su consiglio del MMG ho ripetuto le analisi a distanza di 7 mesi (oggi), ma questa volta la prescrizione era solo per Hcv Ab. Non sarebbe stato più logico fare direttamente l' Rna? Ok che si voglia fare screening con gli anticorpi, ma in una situazione "ad alto rischio" come la mia non sarebbe meglio cercare direttamente il virus? Consigliate hcv rna quanti-qualitativo anche se Ab negativo? Il mmg lo vedo abbastanza dubbioso... Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi io a differenza del suo MMG non sono affatto dubbioso.
Già la prima volta sarebbe bastato un Test Immunoenzimatico.
Le è stato fatto fare l'RNA quali - quantitativo che invece avrebbe dovuto fare dopo una eventuale positività del test HCVAb come lo chiama lei.
Non vorrà mica fare ogni volta il la ricerca QUALITATIVA dell'HCV RNA (quella quantitativa per lo screening non serve a nulla).
I test immunoenzimatici di ultima generazione sono sensibilissimi e consentono risparmio di denaro.
Diversamente 500 EUR per fare un inutile HCV RNA quali - quantitativo se li paghi di tasca sua in un laboratorio privato.
Io fossi il Distretto del suo MMG e vedessi questa che è proprio una prescrizione inappropriata procederei a detrargliela dallo stipendio.
Buona giornata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
421734

dal 2016
Gentile Dott. Caldarola,
la ringrazio per la sua celere risposta.
A mio modesto parere, il rapporto medico paziente dovrebbe essere fondato sul dialogo, sulla complicità e sul concetto di alleanza terapeutica. Non tutti abbiamo una Laurea in Medicina ed è per questo motivo, a causa della nostra ignoranza in materia, che ci rivolgiamo a voi. Se in passato mi è stato prescritto un esame, a suo dire errato, ed ora a distanza di mesi per lo stesso problema me ne viene prescritto uno diverso, comprenderà che qualche domanda io me la sia posta. Non conoscendo ovviamente la risposta ed essendo onestamente terrorizzato dal solo pensiero di poter essere affetto da hcv a 23 anni, mi sono rivolto al curante. Sarebbero bastate le prime 10 righe della sua risposta per tranquillizzarmi, invece di un cordiale congedo e invito "ad essere fiducioso". In attesa di un secondo parere mi sono rivolto allo staff di Medicitalia. Sarebbe stata sufficiente da parte sua una risposta chiara e concisa, senza "frecciatine" di ogni genere. Mi creda, non era mia intenzione gravare sull'economia del SSN! L'unico scopo del mio messaggio era capire, razionalizzare ed avere un po' di tranquillità.
La ringrazio per la sua disponibilità, cordiali saluti

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Beh credo che adesso le sia tutto chiaro.
Le faccio notare, a fronte delle "frecciatine" che lei ha posto il quesito in modo leggermente perentorio.
Sarebbe bastato chiedere la mia situazione è questa: che cosa devo fare?
Le dico di più: l'HCV non è considerata malattia a trasmissione sessuale e di fatto nelle coppie eterodiscordanti difficilmente l'altro partner si infetta. Anche se raccomandiamo l'uso del profilattico.
Il pericolo è rappresentato dal sangue, se il paziente non è in cura e ha una alta carica virale.
Quindi si tranquillizzi.
Concludo: il rapporto medico - paziente deve fondarsi sull'ascolto e sul dialogo: la complicità e l'alleanza terapeutica sono quanto di più nocivo ci sia in una relazione in cui l' alterità dei ruoli è fondamentale per poter esercitare senza pressioni di alcun genere.
Arrivederci,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.