Utente 258XXX
A fine Agosto ho avuto due rapporti sessuali protetti con due prostitute da appartamento. Mi preoccupa il fatto che ho eseguito il "cunnilingus", ovvero la stimolazione della vagina tramite lingua. Da quel che so è categorizzato come rapporto a rischio. Non sapendo minimamente i valori sierologici e le eventuali malattie di queste due ragazze mi è sorto più che un dubbio.. Mi ha fregato il fatto che a prima vista mi sono sembrate ragazze pulite . Dato che su internet non ho trovato informazioni precise data la quantità esponenziale di siti mi sono preoccupato ancora di più. Senza contare il fatto che ultimamente non mi sento in forma: linfonodi ingrossati, inappetenza, nausea, presenza di pustole sparse un pò in tutto il corpo e rush di prurito. Tuttavia non mi sono mai capitati attacchi febbrili, micosi e perdite di peso importanti (sono comunque dimagrito). La paura di fare il test è molta e il coraggio è meno di zero. Vorrei quindi sapere con più precisione i rischi del mio rapporto, i sintomi dell'hiv e se sarebbe il caso di fare il test. Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
le "prostitute da appartamento" sono prostitute quanto quelle randagie.
E ancorchè, forse, più deterse, dispensatrici potenziali di tutte le MST.
Non c'è molta differenza tra una prostituta di strada vicino ad un fuoco e una che riceve in una casa con un letto. In termini infettivologici.
Il cunnilingus è una pratica a rischio MST e su questo non ci sono dubbi.
Può trasmetterle tutte dalle più "banali" (gonorrea, Chlamydia, Mycoplasma, Candida) a quelle più "impegnative" (Sifilide, infezione orale da HPV, da Poxvirus...) a quelle più "serie" come l'HIV e l'HBV (quest'ultimo se lei non è vaccinato).
Ovviamente lei è preoccupato per l'HIV: ammesso che le signore siano sieropositive vanno considerate molte variabili: se siano in terapia antiretrovirale con carica virale non dosabile, se invece siano all'oscuro della loro HIV positività ed abbiano una alta carica virale, se abbiano lesioni genitali che favoriscono la trasmissione del virus.
Non lo sa lei e ovviamente non posso saperlo io.
Per togliersi ogni dubbio ha due possibilità:
1) effettuare l'HIV test di IV generazione per un risultato definitivo
2) Valutare la sierologia per la Sifilide con l'esecuzione di una VDRL e del TPHA.
3) Fare riferimento a un centro per le MST dove, se efficiente, verrebbe gestito da Infettivologi e Dermatologi e Psicologi.
L'HIV non da sintomi se non quando abbia "scardinato" il sistema immunitario.
Capisco la sua paura: ma la strategia di fare finta che nulla sia accaduto la renderebbe tranquillo o le farebbe diventare la vita un inferno? Ci pensi.....

Buon Natale,
Dott. Caldarola.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.