Utente 433XXX
Salve, sono un donatore AVIS da quasi 30 anni. All'ultima donazione fatta (dicembre ), l'esame HCV-Ab è risultato positivo (valore 1. 35 S/CO ). Lo stesso campione è stato sottoposto ad esame in un altro ospedale, dove il valore è risultato sempre positivo, ma leggermente più basso (1. 16 S/CO ). Dopo 4 giorni circa sono stato richiamato dall'AVIS per fare un altro prelievo: il valore HCV-Ab Screening è risultato negativo, così come il il test di conferma RIBA.
Solo oggi ho saputo tutto questo, mi era stato detto che avevano avuto dei problemi col mio campione.
All'AVIS mi hanno rassicurato che non ho nulla e che il test RIBA conferma che posso stare tranquillo. In ogni caso mi hanno detto, per massimo scrupolo, di rifare la donazione fra 6 mesi (ma perchè aspettare 6 mesi e non i canonici 3 se dovrebbe essere tutto a posto?), dopo controllo dell'HCV. Nonostante la rassicurazione, non nascondo una certa preoccupazione ed ansia, anche perchè non ho avuto nessun comportamento a rischio nella mia vita quotidiana e non capisco come potrei essere stato colpito eventualmente da questo virus. Non so che fare, non so che pensare e vorrei evitare di far preoccupare inutilmente mia moglie parlandogliene...
Spero possiate aiutarmi a capire.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
è verosimile che si tratti di una falsa positività legata a interferenza anticorpale.
La sicurezza assoluta può averla effettuando una valutazione QUALITATIVA dell'HCV RNA con metodica PCR.
Se risultasse negativa, potrà archiviare definitivamente ogni sospetto e ogni dubbio.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 433XXX

Quindi mi consiglia di fare comunque l'HCV RNA, pur essendo risultato negativo anche l'HCV-NAT?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
io le rispondo in base a quello che scrive.
Se lei mi parla di un RIBA test (che in pratica è un immunoblotting anche abbastanza obsoleto) io le consiglio di effettuare l'HCV RNA.
Se lei ora tira fuori dal cilindro un NAT test la situazione cambia radicalmente: mi pare scontato che se ha fatto il Nat test ed è risultato negativo non ci sia bisogno di eseguire l'HCV RNA.
Mi chiedo: ma non è meglio sia per il paziente che per il medico che deve rispondere formulare un quesito completo piuttosto che fornire le informazioni con il contagocce?
Si perde meno tempo da entrambe le parti, e il tempo è prezioso.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 433XXX

Mi scusi, non volevo farle perdere tempo. Ho riguardato solo adesso attentamente la scheda con i risultati completi e non avevo visto questo esame che, peraltro, si trovava da un'altra parte del malloppone di pagine. Non son un medico e non sapevo cosa guardare. Mi rendo conto che magari sia fastidioso perdere tempo così per lei, ma deve rendersi conto che già solo la parola "epatite C" in una persona ignorante come me, possa incutere solo terrore e oscurare ogni buon senso logico.
La ringrazio tanto per la sua disponibilità, per avermi tranquillizzato e avermi fatto tirar su un bel sospiro di sollievo.
Saluti