Utente 243XXX
Egregio Dottore,
le scrivo per chiedere un consulto inerente ad una questione personale che mi causa forti dubbi e pertanto desideravo fugarli con un professionista del settore come certamente è lei. Sto frequentando da circa 3 mesi una ragazza asiatica che ha contratto da piccola l'Epatite B e non riuscendo a debellare il virus subito tale malattia infettiva si è cronicizzata trasformandosi di fatto in Ep. B Cronica. Assume regolarmente da anni il farmaco Baraclude e proprio lei appunto mi ha rassicurato sul fatto che tale farmaco dovrebbe a tutti gli effetti inibire completamente la carica virale della patologia in oggetto rendendo di fatto praticamente impossibile un eventuale contagio. Tra me e lei non c'è stato alcun rapporto sessuale completo ma sono baci profondi e preliminari non orali, mi sono anche tra le altre cose informato relativamente alla mia situazione vaccinale e l' ASL mi ha comunicato che da piccolo ho fatto a scuola il vaccino per l' Epatite B. La mia dottoressa di base mi ha detto che la vaccinazione per l' Epatite B che ho fatto da piccolo dovrebbe essere a lunga copertura, teoricamente per tutta la vita ma informandomi forse erroneamente per vie traverse ci sono pareri contrastanti in cui dopo tanti anni dal vaccino un individuo potrebbe non essere più coperto e dovrebbe per essere più sicuro fare un richiamo in età adulta... oltre a questa aspetto specifico della copertura preventiva del vaccino le vorrei porre questo semplice e risolutivo quesito che a tutti gli effetti taglia la cosiddetta "testa al toro" se anche non fossi vaccinato in un contesto di scambio di sangue ipotizziamo presente nella saliva, dal momento che la mia partner assume regolarmente Baraclude da anni mi conferma che è IMPOSSIBILE un eventuale contagio? Grazie e mi scuso per l'estrema analiticità di quanto descritto ma volevo essere chiaro al 100%

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44918

Cancellato nel 2018
Salve,
non mi risulta di averle lasciato alcun consulto inerente il suo problema: nè alcunchè in tal senso emerge dall'archivio dei suoi consulti.
In Medicina non si può dare per assoluto nulla, non essendo come lei, che è persona sicuramente perspicace, una scienza esatta come l'Astronomia o la Matematica.
C'è un modo per vivere la sua sessualità senza più porsi il problema del contagio da parner in terapia con Entecavir: valutare il suo status immunosierologico per HBV, in particolare effettuando la ricerca dell'HBs Ag e il titolo degli anticorpi contro HBsAg (cioè dosando gli HBsAb).
Se vi sia negatività per l'HBsAg e un titolo di HBsAb superiore a 10mUI/ml lei può ritenersi immune dall'epatite B e abbandonare ogni rimuginazione.
Se il livello anticorpale dovesse essere basso è consigliabile effettuare un richiamo e poi ricontrollare il livello della risposta anticorpale.
Sarà protetto così da ogni fonte di contagio di HBV.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.