Utente 164XXX
Gentili medici.
Chiedo una delucidazione o una rassicurazione forse. Ecco la mia vicenda: presso una struttura privata ho fatto una visita ginecologica, il ginecologo ha riscontrato numerosi papillomi perciò alla fine successivo ciclo mestruale sono stata sottoposta a diatermocoagulazione.
Mi è stata iniettata l'anestesia nella zona vaginale, poi è stato fatto il trattamento.
Ora sto facendo i controlli per vedere se è stato tolto tutto. All'ultimo controllo ieri tutto bene, il ginecologo ha messo i guanti ha inserito lo speculum e ha controllato la zona.
Poi ha tolto i guanti. Io ho chiesto se per favore mi poteva fare la prova con l'acido acetico per vedere se c'erano tracce o macchie di possibili papillomi in fase subclinica. Alchè lui ha acconsentito e a mani nude SENZA guanti ha preso una pinza che aveva nel mobile aperto dello studio che però non era sigillata era lì all'aperto, ha imbevuto una garza con l'acido acetico (ha commentato annusando di quanto sapesse da aceto, era di spalle e spero che annusandola non abbia appoggiato il naso su di essa) dopodiché mi ha inserito la garza all'interno della vagina, sempre senza guanti, non mi ha toccato però, ha preso un nuovo speculum ( all'interno di una confezione sigillata) sempre senza guanti, me lo ha inserito in vagina e ha controllato con lo strumento che ingrandisce (colposcopio?).
Io mi chiedevo se questo trattamento sicuramente non proprio professionale mi abbia portato ad essere a rischio di malattie sessualmente trasmissibili. Voglio dire la pinza non era sterile è evidente. Era all'aria aperta lì nel mobile. Lui non ha messo i guanti. Posso essere a rischio.
Se quella pinza l'avesse usata con qualche altra persona, senza averla disinfettata corro seri rischi di contagio.
Sono molto preoccupata.
Vi prego di darmi delucidazioni.
Grazie infinite.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
mi scusi la domanda: ma lei che stava vedendo tutte queste manovre in effetti anomale, non sapeva stoppare il Collega e quanto meno chiedere delucidazioni?
Farlo presente in questa sezione mi pare che sia inutile all'atto pratico, nè credo che lei voglia sentirsi dire un "stia tranquilla" di circostanza.
Non essendo presente alla visita non posso esprimermi: certamente maneggiare uno speculum senza guanti non è un comportamento professionale. Perchè ha taciuto?
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 164XXX

Sono quelle cose che metabolizzi solo in un secondo momento. E mi vergogno di non aver opposto resistenza.
Sto pensando di non andare più da questo medico e fare l'ultimo controllo presso una struttura pubblica.
Detto questo mi spiace che Lei mi consideri un indetta, ma un comune mortale di solito ripone fiducia in un medico

Secondo Lei ho corso dei rischi?
Grazie.

[#3] dopo  
Utente 164XXX

Volevo scrivere inetta.
Non pretendo uno "stia tranquilla" di circostanza e da questo deduco che ho corso dei rischi.
Perciò crede sia il caso di fare i test per HIV e epatite?

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Inetta non fa parte del mio linguaggio, gentile utente, e non è scritto da nessuna parte.
E' una sua deduzione assolutamente personale.
Un comune mortale ripone fiducia in un medico: ma se si accorge che il medico non sta rispettando la prassi il comune mortale chiede spiegazioni. Alle quali ha diritto.
Non credo che sia necessario fare tests per MST: in fondo che la pinza non fosse sterile è una sua supposizione.
Idem per il naso nel batuffolo dell'acido acetico.
E lo speculum ha chiaramente detto che è stato estratto da una confezione sigillata.
Questo il mio parere.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#5] dopo  
Utente 164XXX

Le chiedo scusa Dottor Caldarola.
Non volevo offenderla.
La pinza non è stata estratta da nessuna confezione sigillata. Era questa la mia principale preoccupazione. Se fosse stata usata per qualcun altro.
Mi rendo conto che i virus all'aria secca muoiono in breve tempo, e tra una visita e l'altra c'è stata mezz'ora buona.

La ringrazio per la sua risposta.
Buona serata.

[#6] dopo  
Utente 164XXX

Gentile dott.Caldarola, Le chiedo scusa se la disturbo ancora.
Ma continuo ad essere confusa riguardo al fatto di cui Le ho scritto nei precedenti post di questo consulto.
Sono seguita presso la gastroenterologia di un noto ospedale del Veneto perché risulto positiva agli anticorpi AMA. Ho chiesto alla mia gastroenterologa delucidazioni sul fatto accadutomi dal ginecologo poco professionale e lei mi ha detto (oltre ad essere d'accordo con Lei sul fatto che il ginecologo sia poco professionale) che non ho corso rischi per HIV, HIV e HCV. L'unico rischio è che io possa avere una recidiva per l'HPV indipendentemente dalla mia igiene e dal fatto di aver fatto la diatermocoagulazione.
Il mio ex medico di base (con cui ho ancora contatti) mi ha detto di fare a distanza di 2 mesi i test HIV HBSAG ANTICORPI EPATITE C INCLUSO Core, perché ha detto che HCV è diffuso molto spesso in maniera silente.
Poi Lei stesso mi ha scritto che non riteneva necessario fare i test per MST.
Vivere con questa spada di Damocle sulla testa mi fa stare in ansia, ho letto che dopo solo un mese si può fare il test HCV rna che da risultati sicuri. Ma che ha costi molto alti (che probabilmente non potrei permettermi).
Ho fissato la visita con il mio attuale curante per mercoledì per fare l'impegnativa per il Pap test e l'hpv test (il ginecologo poco professionale mi ha detto che non era necessario tipizzare il ceppo di hpv perché creava ansie inutili o tranquillità rischiose a seconda fosse stato ad alto o basso rischio).
A parer suo mi consiglia di fare i test o resta dell'idea come nel suo primo consulto che non è necessario?
La ringrazio moltissimo.

[#7] dopo  
Utente 164XXX

Le chiedo anche un'ultima cosa.
Alla fine, ormai, ho fatto l'ultimo controllo da questo ginecologo. I papillomi sono guariti. Ho chiesto delucidazioni riguardo alla famosa pinza usata nel precedente controllo. Considerando che in quel momento, quando ho chiesto spiegazioni, ho guardato lo studio ho visto le pinze tutte sigillate nel carrello, gli speculum tutti sigillati nel mobile, e tutta questa "sigillatura" m'ha messo ansia perché sono certa che la pinza usata nel precedente controllo fosse stata già aperta.
Quando ho chiesto quindi il medico mi ha detto che quella usata era sigillata, quando ho detto che ero sicura non lo fosse, lui si è un po'arrampicato sugli specchi dicendo che a volte apre gli arnesi prima della visita a seconda di quello che deve fare. Ma siccome la richiesta di fare la prova con l'acido acetico era un'aggiunta al normale controllo ho paura che abbia preso la prima cosa che gli è capitata sotto mano e l'abbia usata. La garza intrisa di acido era sterile, lo speculum anche ma quella maledetta pinza no. Che il tutto fosse stato fatto senza guanti il medico mi ha risposto che la vagina non è un ambiente sterile.
Anche quando ha preparato la siringa per l'anestesia, prima della diatermocoagulazione era senza guanti, poi li ha messi. E quando gliel'ho chiesto mi ha detto lo stesso che l'ambiente vaginale non è sterile.
Comincio a tirare le somme e ho paura di aver rischiato grosso.
Che ne pensa?

[#8] dopo  
Utente 164XXX

Infine potrebbe dirmi se le seguenti cose successe hanno senso?:
1- io e mio marito siamo stati 3 mesi senza avere rapporti (tuttora perché lui deve ancora fare la visita finale) non è una raccomandazione un po' eccessiva (considerando che il ginecologo è anche sessuologo? )
2- quando il ginecologo con i guanti mi fa la visita interna poi si sciacqua il guanto sotto l'acqua, aprendo il rubinetto con la stessa mano che deve sciacquare, non c'è rischio di contaminare la sottoscritta poi? Anche se non inserirà più quelle dita dentro di me?
3- grattarsi il naso e tirare su gli occhiali durante la colposcopia è un comportamento non igienico?
4-il diatermocoagulatore si sterilizzazione da solo perché ci passa la corrente elettrica? Ho chiesto e lui mi ha detto così.
Grazie di nuovo e scusi la mia ansia.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
premesso che apprzzo la pazienza di suo marito, se di pazienza si tratta, cambi questo benedetto ginecologo.
Se ne trovi uno con cui stipulare un contratto preliminare sugli atteggiamenti privi di richio infettivologico che deve avere con lei.
Quando poi avrà partorito prenda in considerazione la consulenza di un ottimo psichiatra per la cura farmacologica dei suoi disturbi ossessivi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 164XXX

Gentilissimo dott. Caldarola.
La ringrazio per la Sua risposta.
Medicitalia può fregiarsi di avere nel suo team un medico disponibile, educato e professionale come Lei.
Che con raro e delicato garbo aiuta e consiglia chi si trova in difficoltà.

Considerando che ormai risponde al 90% dei consulti solo ed esclusivamente Lei, è un valore aggiunto.
P.s.
Mio marito La saluta e ringrazia per l'apprezzamento.
P.p.s.
In ogni caso non devo partorire ma ho solo tolto dei papillomi.
P.p.p.s.
La terrò informato della sicura cura farmacologica per i miei disturbi ossessivi.

Carissimi saluti.

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Carissimi saluti anche a lei!
E grazie per i complimenti: è falso dire che non facciano piacere, specie se sono veri come i suoi.
Mi saluti il paziente marito.....
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.