Utente 456XXX
Buonasera,
Vorrei togliermi un dubbio che mi sta facendo preoccupare da parecchi giorni.
Ho avuto in passato ,purtroppo, un'infestazione da parte della TENIA SOLIUM. Quindi conosco i sintomi, i trattamenti e quant'altro, Ma la cosa che mi preoccupa è: dopo la cura c'è la possibilità che rimangano delle uova fecondate, nell'ano o nel retto? Perché ho effettuato dei rapporti anali e poi purtroppo anche orali, e non ho la sicurezza che il patner si sia lavato. Può così avermi trasmesso queste fantomatiche uova così della bocca nello stomaco? C'è il rischio di cisticercosi? Sono molto preoccupata, ne ho abbastanza di queste malattie... grazie mille in anticipo per le risposte.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la risposta è molto semplice: se ha usato un paralizzante della tenia, che ha la sola funzione di far staccare lo scolice dall'intestino, è sempre bene provvedere all'assunzione di un catartico per assicurarsi di eliminare il verme (scolice e proglottidi).
Se ha assunto un farmaco come il Mebendazolo, a dosi congrue e per adeguati cicli, avendo questo un effetto tenicida ed ovicida non si pone nessun problema.E non è necessaria nessuna purga.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 456XXX

Buongiono,
Grazie mille per la sua risposta anche immediata.
Ho utilizzato il vermox, che se ricordo bene è mebendezolo, ho effettuato la cura circa un mese fa, Non so se si riproporrà come già e capitato, ma la cosa che mi preoccupava era se effettuando questi rapporti possa avermi trasmesso le uova in bocca, lì l'infenzione sarebbe invasiva e ciò mi preoccupa alquanto.
Grazie mille e buona giornata.