Utente 365XXX
Buongiorno dottori, chiedo il seguente consulto perché sono piuttosto in ansia per mia madre.
Ha 50 anni, non ha patologie degne di nota, ma 3 settimane fa ha una manifestazione di herpes zoster che, su prescrizione medica, tratta tempestivamente con Aciclovir.
Oggi, ha invece una manifestazione di herpes simplex a livello labiale.
In assenza dei fattori di rischio per herpes zoster, io temo che vadano escluse le patologie ematologiche anche in relazione ad una leggera astenia che lamenta. Vi sembra un timore legittimo? Faccio anche notare che questo è un momento abbastanza stressante per lei, ma non più di altri.
Nel caso quali esami sarebbero opportuni oltre ad un emocromo?
Vi ringrazio moltissimo per la risposta.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
una completa routine ematochimica di cui sicuramente il suo Curante conosce gli esami che la costituiscono.
In assenza di sintomi di allarme, (dimagramento, anemia, alterazioni dell'alvo, cattiva digestione....) lo Zoster è una patologia che si vede frequentemente anche nei soggetti più giovani.
Una annotazione: sua madre è in età critica per la patologia oncologica più perfida e pericolosa della donna: il carcinoma ovarico. Se non esegue una visita ginecologica da tempo questo è il momento giusto.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 365XXX

Grazie per la risposta. In realtà la esegue annualmente, ma la sua risposta mi mette molta ansia. Parla di tumore dell'ovaio in termini di prevenzione in generale o in relazione all'herpes zoster, anche se non è presente sintomatologia?
Grazie!

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non c'è relazione tra lo Zoster e il cr ovarico, ovviamente.
Ma è un tumore, che a differenza di quello del seno, di cui è possibile uno screening valido e codificato e del quale si parla molto, viene relegato in subordine.
E invece purtroppo è una malattia infida, spesso asintomatica anche fino allo stadio III C FIGO, che comporta interventi di citoriduzione molto complessi, che possono essere fatti solo in strutture di riferimento nazionali, che necessita di chemio di prima linea nella speranza che risponda, che può recidivare o cronicizzare anche dopo risposta alla prima linea, e per il quale non esiste uno screening codificato e realmente valido.
Non capisco perchè di questa malattia non si faccia parli con la stessa enfasi con cui si fa prevenzione del Cr mammario.
Eppure nel mondo milioni di donne muoiono ogni anno per il carcinoma epiteliale dell'ovaio.
Tutto qui.
Buona giornata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.